Il Potere dell’Immaginazione – Mental Imagery Therapy

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Cosa è l’immaginazione? Per dirla in modo semplice è la capacità mentale di creare immagini. Si può ‘pensare’ in modi diversi, tuttavia i cosiddetti ‘pensieri logici’, quelli che creano i presupposti per le basi scientificamente accettabili, possono essere affiancati da quelli considerati ‘non logici’, che chiamiamo ‘forme intuitive’. Quando un problema o un quesito non trova una risposta né una soluzione, e quindi non offre una risposta, siamo in realtà armati di un modo ‘altro’ risolutivo per risolvere la questione, adoperando cioè una modalità comprensiva allargata che ci piace denominare ‘intuizione’.

Mental Imagery è una attività non-logica del pensiero, è quell’attività che ci permette di entrare nella nostra più profonda realtà soggettiva. Il linguaggio delle immagini viene spesso abbinato alle attività oniriche o al sognare ‘ad occhi aperti’ durante il giorno; siamo tutti a conoscenza che si può lavorare sul linguaggio dei sogni estrapolando da esso una infinità di interpretazioni e significati profondi, esattamente come si può investigare sull’espressione verbale costruita dalle parole in ogni lingua. L’abilità di capire e comunicare attraverso il linguaggio delle immagini probabilmente precede l’abilità di comunicare con le parole. Le parole sono ‘ascoltate’ grazie alla capacità uditiva anche involontaria; il linguaggio delle immagini, invece, richiede la nostra attenzione volontaria. Il cambiamento della qualità e della natura delle immagini che noi produciamo provoca un reale cambiamento nel corpo umano, quindi gli effetti della produzione di immagini è strettamente correlata all’effetto fisico vero e proprio. Per secoli, la medicina ha separato il corpo dalla mente; anche se dall’antichità ci perviene l’asserzione ‘mens sana in corpore sano’, per troppo tempo non si è considerato l’aspetto più genuinamente umano dell’uomo nel tentativo di guarirlo dalle malattie, cioè la sua profondità invisibile. Molti studi sull’ipnosi hanno ampiamente dimostrato l’impatto dello stato mentale sul piano fisico, e chiunque può facilmente testimoniare come ci si sente fisicamente dopo aver navigato in acque mentali agitate e disarmoniche! Rimedi chimici come antidepressivi, tranquillanti e anestetici che abbondano negli scaffali farmaceutici dimostrano come, a tutt’oggi, la medicina tradizionale occidentale è riluttante ad accettare il concetto che la mente possa alterare il corpo, rimanendo di sostanza nell’orientamento inverso, cioè che l’effetto fisico determina l’effetto sul piano mentale. Ovviamente il corpo può alterare il sistema mentale, ma si può usare il potere mentale (la volontà o l’immaginazione) per guarire, armonizzare e migliorare il nostro stato di salute e benessere.
Il prestigioso nome di spicco legato alla ricerca in questo settore è quello del dott. Gerald Epstein, uno dei terapeuti più famosi e apprezzati del sistema medico integrativo statunitense per la guarigione e trasformazione.

Nato negli Stati Uniti nel 1935, dopo aver frequentato il Dickinson College e il New Medical College, si specializza come medico in psichiatria prestando servizio in Stamford Hospital e Kings County Hospital, approdando con merito nella New York Psycoanalitic Society. I suoi studi lo portarono a diventare un analista freudiano, ma la sua intuizione, nel 1974, lo spinse ad abbandonare questo orientamento per dedicarsi agli usi terapeutici della visualizzazione, sotto la guida di Madame Colette Aboulker-Muscat a Gerusalemme. Questi studi, lo hanno portato a diventare ben presto un pioniere nell’uso delle immagini mentali per il processo di cura di problemi fisici ed emotivi, fino a diventare, grazie alla evoluzione dei suoi studi nel corso degli anni, un esponente di spicco della tradizione spirituale occidentale e della sue applicazione nella guarigione e nelle terapie.

Gerald Epstein esercita come professore e assistente di Clinica di Psichiatria presso Mount Sinai Medical Center di New York City, è direttore di ‘The American Institute for Mental Imagery’ (AIMI), un centro di formazione post-laurea per operatori olistici, terapisti, medici, paramedici  e organizza seminari e corsi di specializzazione in immagini, sogni e Kabbalah anche a livello mondiale; inoltre ha lanciato un programma online per l’autosviluppo ed il cambiamento di sé stessi sul sito: Creating Health Through Mental Imagery.org.

Nella sua lunga esperienza clinica, come medico e come ricercatore appassionato, Epstein ha sperimentato e abbondantemente documentato come il potere della Mental Imagery abbia apportato reali guarigioni fisiche: artriti, cisti, carcinomi, emorroidi, congiuntiviti e moltissime altre svariate sintomatologie, dalle più banali alle più drammaticamente pericolose. Molto risonanti le guarigioni dai tumori terminali, trattati dapprima con chemioterapie senza risultati apprezzabili e risolte con esercizi mirati di visualizzazione (registrati in Memorial Cancer Sloan-Kettering Center in NY). Sono in visualizzazione pubblica due riviste che registrano e documentano i risultati del suo lavoro: The Journal of Mental Imagery – Marquette University – e Imagination, Cognition and Personality – Yale University.

L’uso terapeutico della visualizzazione è esistito in molte culture nel mondo, ad esempio in Tibet, India, Africa, fra Esquimesi e Indiani d’America; per millenni e secondo le loro tradizioni, rituali e procedure di visualizzazione venivano usate come rimedi di guarigione. Sigmund Freud spalanca in Europa la porta al concetto dell’inconscio, Robert Desoille sul sogno da svegli, Carl Jung elabora il concetto di immaginazione attiva, Hanscarl Leuner introduce l’immaginazione guidata e Roberto Assagioli approda alla psicosintesi: il loro denominatore comune risiede nella possibilità reale di trattare problemi fisici attraverso l’utilizzo della Mental Imagery.

Epstein propone degli ‘esercizi’ mirati e specifici per ogni tipo di problema, sia esso fisico, psicologico oppure emotivo. Non invade la pertinenza medica ortodossa ma offre un approccio ‘altro’ e decisamente meno invasivo per la risoluzione definitiva delle cause che generano lo squilibrio. Si tratta di un approccio e un metodo ‘addizionale’, come lui stesso ama definirlo, dove il paziente entra in assoluta parte ‘attiva’ e partecipa volontariamente in prima persona su sé stesso! I suoi lavori sono articolati ma comprensibili, la sua comunicabilità rende Epstein affettuosamente presente: adotta la tecnica Mental imagery come risoluzione di problematiche sia fisiche che emozionali, che provocano disturbi e malattie variegate. Sono dei veri e propri esercizi dove il paziente è parte attiva e fattiva e sarà in grado di attivare il processo di autoguarigione. Gli esercizi proposti generano nuove sensazioni, nuove esperienze interiori: si esce fuori dal tracciato di reazioni ai malesseri e ripetizione del già vissuto che hanno in realtà portato allo squilibrio e quindi alla malattia. Si crea una immagine mirata ex novo; si crea, in senso letterario del termine, una nuova realtà interiore. Per prima cosa si discute sulla preparazione, sul ‘come’ fare immagine; poi si procede con l’esercizio mentale idoneo al tipo di problema, sviluppando in itinere la densità e l’intenzionalità nell’attività immaginativa fino ad arrivare alla creazione autonoma da parte del paziente stesso.

Epstein paragona la vita ad un giardino e gli uomini ai suoi giardinieri: come tali, abbiamo il dovere di procedere con ordine per curare il giardino e farlo fiorire, pulendo, preparando il terreno, seminando, raccogliendo infine frutti e fiori freschi. Se quel giardino non è stato ripulito da erbacce e sporcizie e poi ben preparato non potrà offrire il raccolto sperato. Alla stessa maniera, malattia, disagio e convinzioni negative non permettono alla nostra esistenza un sereno vivere, tanto meno dei risultati felici nei vari settori che sono tutti in qualche modo interconnessi. Ogni emozione negativa causa disturbo fisico, e questo concetto è ormai finalmente approvato da chiunque: l’unità corpo-mente viene riconosciuta con pieno diritto. Al contrario, convinzioni e attitudini positive e benevole apportano benessere e allo stesso tempo elevano difese del sistema immunitario: l’allegria, l’umorismo, la gioia, la felicità, il senso di leggerezza emanano dentro il corpo (e fuori) equilibrio e buona salute, oltre al successo nella vita. Mental Imagery è una tecnica per estirpare le credenze invasive e negative, rimpiazzando con fresche, nuove e positive immagini, che diventano nuove realtà interiori. Quando la realtà interiore cambia e si rinnova, la malattia evolve e si risolve. Una volta diventati bravi giardinieri, si guadagna un bel raccolto, si diventa sempre più forti e sani.

Per molto tempo i paradigmi dominanti ci hanno abituato e sollecitato a ‘pensare’ e ritenere che la coscienza coincidesse solamente con la capacità di costruire ordini di realtà coerenti, complessi, razionali. Ora prendiamo atto che esiste anche una sorta di coscienza ‘immaginale’, e non solo una immaginazione della coscienza. Epstein si muove su un terreno fattivo, utilizzando la sua meravigliosa terapia dell’immaginazione, o visualizzazione attiva, a servizio diretto e concreto a favore dell’uomo.

Imagery is a tool for healing, and a bridge to the inner world’

                                                                                                                    (Jerry Epstein)

Autrice: Monica Di Nunzio
Reiki Master,Teacher&Healer

Uno dei tanti motivi per fare la regressione

mangiare

Regredire ai ricordi passati è utile per liberarsi da paure e disagi, per intraprendere un percorso di crescita personale, evolutiva, spirituale, per conoscere le vite passate, per avere seduta dopo seduta, una visione più ampia della propria vita, per accedere alla propria bellezza interiore, per guardare la propria vita dalla prospettiva dell’io superiore, dare una risposta alle proprie domande, e tanto altro.
Vorrei portare la tua attenzione a un disagio che affligge moltissime persone e che affrontato in regressione porta a eccellenti risultati. Mi riferisco al disagio alimentare il quale presenta svariate sfaccettature: c’è chi mangia troppo, chi troppo poco, alcuni non sopportano certi cibi, altri sono voraci, ci sono i frustrati dalle tante diete fatte senza un risultato duraturo, ci sono gli intolleranti, e chi non resiste ai dolci, e cosi via.
Sai di che sto parlando ….
Per darti una idea di quanto la regressione possa esserti concretamente d’aiuto, riporto di seguito una seduta di una donna di 40 anni che ha deciso di risolvere il suo spiacevole disagio di cui si vergognava e che la faceva sentire in colpa: a casa, da sola, di nascosto si ingozzava di dolci fino a sentirsi male!

Terapeuta: Vai all’ultima volta che hai ingozzato il cibo.

Cliente: E’ una sera dopo le feste natalizie e la casa è ancora piena di dolci fatti in casa dalla mia mamma. Ho un impulso incontrollabile di doverli finire. Li devo mangiare tutti, uno dopo l’altro, velocemente. Non mi fermo finché non li finisco. Mi sento gonfia, piena, grassa e in colpa.

Terapeuta: Torna alla volta precedente in cui ti ingozzi di cibo.

Cliente: Ho circa 7 anni, sono a casa da sola, è mattina, mia madre mi ha lasciato la colazione pronta ed è uscita per andare a lavorare, davanti a me c’è una tazza di latte caldo, lo mando giù velocemente, ma lo stomaco mi fa subito male, sento un calore tremendo, non riesco a finirlo, nessuno mi vede … lo butto nel lavandino, ma mi sento terribilmente in colpa.

Terapeuta: Vai all’evento dove è la causa di tutto ciò.

Cliente: Sono piccolissima, in braccio a mamma, sento in bocca qualcosa che non conosco, mangio con la solita tranquillità ma un liquido strano mi arriva direttamente nello stomaco con una velocità soffocante, improvvisamente lo stomaco è pienissimo… sento fuoco dentro…non riesco a chiudere la bocca, tutto quello che è entrato ora… esce, rimetto tutto alla stessa velocità con cui è entrato. Il dolore allo stomaco rimane…sono frastornata…non capisco cosa sia successo. Oltre a mamma percepisco la presenza di papà e nonna, parlano di me e io sento la loro preoccupazione, mi sento in colpa…mi dispiace così tanto farli preoccupare per me. Ora sento in bocca qualcosa di diverso, è denso e va giù lentamente. Mi piace ma penso solo a mamma, le prometto che d’ora in poi mangerò tutto quello che mi darà.

Approfondimento della cliente: Ho sei settimane, a mamma viene a mancare il latte, capisco di avere in bocca il biberon con un buco cosi grande che il latte viene giù a una velocità quasi soffocante, lo stomaco si dilata troppo rapidamente, fa male immediatamente reagisco con un no a questa novità che mi fa male, e in più mi sento in colpa per aver dato una preoccupazione a mamma. Ora è tutto più chiaro: capisco perché mi sentivo in colpa se volevo buttare il latte caldo che non mi piaceva, capisco tutte quelle volte in cui svuotavo a forza il piatto preparato da mamma pur sentendomi strapiena, capisco quanto un senso di colpa e una promessa innocente possano condizionare una vita intera, capisco che la forza d’animo a 6 settimane o a 40 anni è identica.
Mi sento di poter dire di no alla mamma, di poter dire di no al cibo quando è troppo o che non mi piace, e potrei cominciare a dire di no, in generale, a tutto ciò non mi piace nella vita.
Mi sento molto leggera e serena, libera dal senso di colpa, libera di mangiare quello che mi serve e con calma.

Tutto questo viene elaborato in uno stato di piacevole rilassamento il quale permette di arricchirsi di nuovi programmi mentali e sentirsi meravigliosamente bene.

Autrice: Dr. Katerina Kratka

 

 

Le tragedie di questi giorni

eiffel-towerSi apre il solito panorama di notizie allarmanti, scioccanti e traumatizzanti che suscitano paure e insicurezze, ansie dolori e sofferenze, caos e disordine, senso di ingiustizia, mancanza di ordine morale e assenza di Dio: – Ma Dio dov’è? Si dice spesso nei momenti di morti orribili specie di bambini…Ogni giorno i mass-media ci impongono tali e tante notizie.
Ci si domanda:  “Ma ci sarà un senso in tutto questo caos?” Sì, c’è e pure molto profondo e pesante. 

All’inizio di ogni percorso evolutivo serio e impegnativo “il Maestro” dice sempre “all’allievo” in forma solenne grave e austera le seguenti parole: “Ricorda che tutto ciò che incontrerai nella tua vita, gioie e dolori, successi e fallimenti, malattie e infermità, salute e benessere e che ti costruirai con volontà e sacrifici è tuo, lo attiri per legge di karma” (oggi si preferisce chiamarla legge di attrazione) , è quanto hai scelto prima di reincarnarti per perfezionare il tuo Sé “scintilla divina”,  realizzando il tuo programma di crescita evolutiva. Quindi, alle notizie sconvolgenti e scioccanti occorre contrapporre consapevolmente tale verità, il Karma, alle emozioni coinvolgenti che avvelenano la vita; altrimenti, non c’è un senso, è tutto in balia delle forze ostacolatrici (Arimane) che hanno il preciso scopo di creare disordine, caos, paure e confusione, il loro compito…
Se però abbiamo capito il gioco dell’evoluzione, male contro bene, dovremmo accogliere e vivere tali notizie e loro conseguenze trasformandole in occasioni per sviluppare il loro opposto, ordine e controllo emotivo, il senso positivo della esistenza che non può essere trascurata o sprecata inutilmente.
C’è sempre però la domanda diretta e immediata:  “Perché centinaia di persone o per attentati o per tragedie aeree muoiono insieme e tanti individui e patiscono torture o morte?”  In base alla legge del Karma tutte le persone coinvolte e uccise si trovavano in quel luogo, in quel momento o in certe circostanze per un preciso disegno: il pagamento karmico per qualche azione commessa in vite precedenti in comune o singolarmente……è giusto un tale evento per la legge del karma = causa ed effetto (non tutti accettano tale apparente semplicistica spiegazione, purtroppo è legge universale cui sottostanno anche le entità superiori). Però esiste anche un aspetto positivo karmico che tiene conto del dolore, della sofferenza e della privazione violenta della esistenza: il karma prevede che si ricavi un vantaggio dopo il pagamento (il karma funziona così, prima paghi ma nello stesso tempo ricevi spiritualmente un beneficio, effetto della sofferenza, del dolore e delle privazioni subite…allora, quali saranno gli effetti secondo la legge del karma, di tali eventi tremendi in altre vite?
Specialmente le persone coinvolte in morti collettive sicuramente si ritroveranno nella vita seguente e lavoreranno insieme per scopi comuni, per realizzare programmi e ideali comuni, sentiranno come una spinta inconscia ad associarsi unirsi e lavorare insieme per costruire progetti di grande importanza con tanta determinazione volontà e calore umano. Si ritroveranno come persone magari provenienti da luoghi diversi lontani, da culture diverse ma con gli stessi ideali perché dentro hanno affinità di carattere, come se fossero tutte vestite dello stesso vestito spirituale; uomini e donne, vecchi e bambini si sentiranno uniti da ideali comuni inconsci, avvertiranno la spinta-desiderio di fare un lavoro comune anche se lontani geograficamente…Ciò spiega anche i grandi movimenti culturali, umanitari e politico sociali dei nostri tempi: sono formati da persone che in qualche modo si sono ritrovate perché indossano lo stesso vestito spirituale, che avranno fatto o subito in vite passate insieme?
Allora, conoscendo tali verità (comunicate anche attraverso canalizzazioni di alte entità), le emozioni, le reazioni improvvise agli eventi trasmessi dai mass-media, alle notizie traumatizzanti si dovrebbero ridimensionare notevolmente, si intuisce il senso dello scorrere delle esistenze non limitate solo a questa vita ma in rapporto al fluire della energia universale attraverso vite, vite e vite…

Io ho imparato da anni a distinguere le mie reazioni emotive e mentali agli eventi, dalle verità profonde che essi nascondono, solo una serena analisi della vita illuminata dalla luce del karma e dell’amore universale dell’IO Sono fa capire il vero senso di certi fatti anche tremendi…è importante non fermarsi al primo impatto emotivo ma cercare di afferrarne il senso nascosto; ciò mi dà forza e fiducia e possibilità di aiutare l’evolversi  delle cose a livello energetico universale…

Autore: Mario Ramponi
http://ramponimario.blogspot.it/

La meta

il_cammino

Quando passeremo oltre la comprensione, avremo la Conoscenza.
La ragione fu l’aiuto, la ragione è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre la volontà, avremo il Potere.
Lo sforzo fu l’aiuto, lo sforzo è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre i piaceri, avremo la Beatitudine.
Il desiderio fu l’aiuto, il desiderio è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre l’individuo, saremo vere Persone.
L’ego fu l’aiuto, l’ego è l’ostacolo.

Quando passeremo oltre l’umanità, saremo l’Uomo.
L’animale fu l’aiuto, l’animale è l’ostacolo.

Trasforma la ragione in un’intuizione ordinata;
che tutto in te sia Luce.
Questa è la tua meta.

Trasforma lo sforzo in un flusso uniforme e sovrano di forza d’animo;
che tutto in te sia forza cosciente.
Questa è la tua meta.

Trasforma il piacere in un’estasi uniforme senza oggetto;
che tutto in te sia felicità.
Questa è la tua meta.

Trasforma l’individuo diviso nella personalità cosmica;
che tutto in te sia divino.
Questa è la tua meta.

Trasforma l’animale nel mandriano;
che tutto in te si Krishna.
Questa è la tua meta.

Da: Sri Aurobindo, Pensieri e aforismi

Lo scorrere veloce dell’esistenza

Chi può definirsi padrone della propria vita?

giornaliLa vita quotidiana, da un po’ di tempo ai nostri giorni, scorre molto veloce richiedendo continua trasformazione e cambiamento; infatti, in ogni campo del nostro vivere personale interiore ed esteriore assistiamo ad un sempre più forte intensificarsi di esperienze a tutti i livelli, in cui sentimenti, pensieri e volontà sono come disuniti, allentati e non più efficaci a difenderci da possibili disturbi nella sfera psichica; necessita quindi una notevole capacità di autodifesa iniziando un ragionevole mutamento nel rapporto con se stessi; cosa significa ciò? Osservarsi, analizzarsi in tutte le reazioni possibili agli eventi con il proposito di dominare e padroneggiare a livello psichico gli effetti negativi del vivere che sono molti e subdoli e creano dipendenze.
Mi spiego con esempi: nel rapporto con se stessi può mancare la fiducia e la sicurezza nelle proprie capacità e potenzialità, per cui basta una esperienza negativa o una mancanza di stimoli validi, un rapporto sentimentale che scricchiola, una bocciatura ad un esame, un obiettivo o un desiderio non appagato, per lasciarsi andare o accusare una forte aggressività dall’esterno per cui si ricorre ai ripari in qualche modo cercando come difendersi o riprendersi; il risultato però è di crearsi dipendenze o da sostanze, medicine o droghe, o da esperienze e mezzi di comunicazione, che sono come un surrogato dei sentimenti attraverso, ad esempio, internet, fiction, film, programmi di evasione, riviste e rotocalchi che tendono a creare stimoli esterni per riempire il vuoto interiore con una realtà virtuale.
Grazie a tale intensificarsi di esperienze e prove l’individuo incontra sempre più difficoltà a guidare e a padroneggiare la propria vita, anche perché è molto esposto agli influssi esterni presenti nella nostra società.
Perciò è molto forte il pericolo di un crescente squilibrio psichico dovuto alle influenze manipolatrici provenienti dall’esterno: vedere e sentire quotidianamente più volte i comunicati dei giornali televisivi o leggere i giornali stampati aumenta gli stati di ansia perché è minata la sicurezza personale e collettiva: omicidi, rapine, eventi catastrofici diffusi in tutto il mondo creano, infatti, angosce, paure e insicurezze esteriori ed interiori, perché distruggono spesso con violenza la fiducia, la speranza e la positività che la vita merita.
Tali immagini e notizie lavorano nel subconscio causando forti correnti energetiche negative anche per associazioni di immagini: – Allora ciò che accade a 10, 100, 1000 km di distanza, può accadere anche nel mio quartiere, via o condominio o nel mio appartamento- ognuno pensa. Non si scappa da questo circolo vizioso che causa sempre più un senso di vuoto angoscioso e di impotenza.
E’ a questo punto che ci si deve domandare: – Ma allora, chi è padrone della propria vita?
Per rispondere con qualche esempio di persona che ad una analisi obiettiva dimostra di essere in buona parte padrona della propria esistenza, occorre approfondire ancora altri aspetti della vita sociale e di relazione che è giusto conoscere per poterli dominare perché hanno delle conseguenze dirette nella nostra vita psichica.
E’ una constatazione reale che la nostra vita sociale, da quando si comincia a frequentare la scuola in età infantile, è come organizzata: l’apprendimento, le attività ludiche, il lavoro, i rapporti sociali che devono ottemperare ai diritti doveri del cittadino, devono per forza essere guidati dall’esterno con leggi, consuetudini, usi e norme di comportamento che pesano sulla psiche della persona, se questa non li accetta poi consapevolmente liberandoli dal senso della imposizione.
Certe volte abbiamo l’illusione di pensare, agire e sentire autonomamente in rapporto al modo fisico, ai suoi problemi, invece siamo come guidati, spinti e condizionati esteriormente dall’ingranaggio della vita sociale con i suoi meccanismi e automatismi con il gravissimo pericolo di ripercussioni interiori come paura, ansia, angoscia e insicurezza.
Ad esempio, accendendo la TV per ascoltare i notiziari quotidiani, si trasmettono sempre notizie riguardanti il campo del lavoro, dei risparmi, la malasanità e l’aumento costante del costo della vita: sono tutte informazioni che tendono a togliere le fondamentali sicurezze esteriori basate sul denaro, sul potere, sul possesso cancellando il senso di benessere che talvolta qualcuno può avere facendolo poi cadere nel baratro della disperazione.
Diciamo quindi di subire influssi manipolatori dall’esterno non solo, ma ricerchiamo di conseguenza anche all’esterno nei prodotti dell’industria dello spettacolo i mezzi per colmare il senso di vuoto che avvertiamo nella nostra vita interiore.
Quindi, se non si ha una presa di coscienza delle cause di questi stati di ansia, di angoscia e insicurezza, è chiaro che aumenta il malessere, il senso di disagio e di disarmonia.

Autore: Mario Ramponi
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La ballata delle rane ingorde

rane

Rannicchia il tuo dolore
come casa levigata di lumaca
su cui scivolare le attese
Così recita il coro delle rane
al tramonto
Maledetti i vostri corpi viscidi e verdi
Sibilò
mi state tutti appesi
grumi
pipistrelli
ad impedirmi il passo
Sibilò
Sibilò
la coccinella maculata rossastra
avete divelto le mie zampe
cercato di trafiggere cuore e intelletto
provando a farne polpette
da servire con riso
mi avere percosso e poi legato imbavagliato
lasciato sola
nella cavità di un tronco
sempre pronti ad agitare le zampe nel richiamo
per farvi servire piatti di pietanze affettuose
baci carezze paroline dessert
consolatorie
anche se il vento straziava la mia pelle
non avete smesso
nemmeno per un attimo
di abbeverarvi al mio cuore
Maledette rane gracidanti
vesciche gonfie di richieste
tremolanti di compassione
solo
per le vostre inutili ferite
convinte di possedere
uniche
La sapienza del dolore

Autrice: Giovanna Arciprete

Il Theta Healing

convinzioni“…Non credere quando ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa; né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza; né per un’imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima e nel sano giudizio che alberga in te.
Solo così sarai un uomo libero e capace di promulgare, a tua volta, la Verità agli altri.”

                                         Gotama Siddartha, il  Buddha

 Chi siamo? Siamo vittime travolte da vicissitudine che la vita ci obbliga a subire inermi, o siamo invece potenti creatori che possono cambiare la propria esistenza attraverso la consapevolezza di ciò che viene pensato e messo in azione?
La risposta sorge spontanea: Si, perché, tutta la nostra realtà è condizionata dal nostro modo di concepire e vedere come il mondo gira intorno a noi.

Le scelte che facciamo nella vita, sono basate sulle nostre credenze e convinzioni e manifestiamo ciò che crediamo di meritare in base alla stima e all’amore che nutriamo per noi stessi.
Credenze che ci suscitano odio e separazione e che si basano sulle paure e sulle intolleranze, possono portare alla malattia se non addirittura alla morte.

Le credenze hanno origine da ciò che la nostra famiglia prima e la società poi, ci hanno inculcato e possono addirittura essere ereditate tramite il nostro patrimoni genetico. Le religioni, le diversità culturali, le tradizioni ecc. sono passate di generazione in generazione attraverso il tempo per secoli e secoli dando vita a forme pensiero collettive che camminano di pari passo con la nostra storia.

C’è un modo per cambiare tutto questo e poter migliorare la nostra vita? E poi basta solo questo? Oppure ci sarebbe dell’altro? E come possiamo indagare senza provocare danni?
A mio avviso, una tecnica valida ed efficace è il Theta Healing. Questa tecnica è validissima in particolare per il lavoro sulle convinzioni e i sentimenti. Ormai è stato dimostrato da scienziati famosi come Gregg Bradden, Bruce H. Lipton e tanti altri, come le emozioni e i sentimenti negativi nuocciano alla salute. Pertanto, è molto importante controllare la qualità dei pensieri, perché hanno un effetto diretto e immediato in ogni singola cellula del nostro corpo, influenzandola immediatamente. Vianna Stibal[1], con questa tecnica, ci insegna a rimuovere e cambiare le nostre convinzioni e i nostri sentimenti in uno stato cerebrale Theta. Di solito, impieghiamo tutta la vita ad ammalarci attraverso ciò che pensiamo di noi e ci nutriamo molto spesso di risentimento, odio e quanto altro. Come se non bastasse, oltre alle convinzioni che appartengono a questa vita, che ci sono state inculcate dai genitori, dagli insegnanti, dagli amici e soprattutto da noi stessi, veniamo al mondo già con un bagaglio storico di quello che crediamo o che abbiamo creduto di essere stati in precedenti vite passate.

Secondo Vianna quindi, si possono cambiare all’istante tali credenze andando a lavorare contemporaneamente sui quattro livelli di convinzioni: il livello del subconscio, il livello genetico, il livello storico e per ultimo quello dell’anima.

Cos’è lo “stato Theta”?

Theta equivale ad uno stato di profondo rilassamento. E’ noto che il cervello umano lavora con onde cerebrali alfa, beta, theta, delta e gamma. Le onde cerebrali theta (4-7 cicli al secondo), sono quelle che corrispondono a uno stato di rilassamento profondo di sonno o di ipnosi. È lo stato cerebrale che si raggiunge, ad esempio, quando si sogna ed è usato nell’ipnosi. Le onde cerebrali rallentano ad una frequenza di 4-7 cicli al secondo [2] e si possono considerare come il subconscio: governano la parte della nostra mente che si trova tra concio e inconscio. Trattengono le memorie e le sensazioni, governano gli atteggiamenti, le convinzioni e i comportamenti. Le onde cerebrali Theta sono sempre creative, d’ispirazione e sono caratterizzate da una profonda sensazione spirituale.
Si crede che, questo stato, permetta di agire al di sotto del livello della mente conscia. Theta è il primo stadio in cui si entra nello stato del sogno. Quando si è in Theta si ha la sensazione di essere in cima ad una montagna, completamente assorti da ciò che vi è intorno. In quel momento di consapevolezza si prova l’assoluta certezza che Dio “È “.[3]

Le convinzioni, positive e negative, sono le cose in cui crediamo e che vivono con noi nel nostro essere sui quattro diversi livelli. Molto spesso ci bloccano impedendoci di farci divenire le persone che vorremmo essere. Possono condizionare il modo in cui interpretiamo il mondo intero, e così ci ritroviamo a svolgere lavori che non ci piacciono, a frequentare persone che non fanno per noi, a sposare la persona sbagliata, insomma, a vivere una vita interessante sotto certi aspetti ma dolorosa sotto certi altri.

Autrice: Manuela Mariani

[1] Vianna Stibal, naturopata e intuitiva, vive negli Stati Uniti. E’ la fondatrice della tecnica del Theta Healing che divulga in tutto il mondo.
[2] Cit. Vianna Stibal, Theta Healing, ed. MyLife – Coriano di Rimini 2008 pag. 29
[3] Cit. Vianna Stibal, Theta Healing, ed. MyLife – Coriano di Rimini 2008 pag. 30

Tratto dal libro “Amori senza tempo – Costellazioni Familiari, Mitologia e Sistema di Convinzioni” di Manuela Mariani – Anima Edizioni

Arte olistica contemporanea dell’artista Letizia Borelli

letiziaCon grande piacere Vi comunichiamo che LETIZIA BORELLI è fra gli artisti italiani scelti per esporre al “SALON ART SHOPPING” presso le Sale del Carrousel nel Palazzo del Louvre di Parigi.

Siamo lieti di condividere con Voi, amanti dell’Arte, questo straordinario appuntamento.

Vi aspettiamo!

Letizia Borelli ed il team

It makes great pleasure for us to inform you that LETIZIA BORELLI is one of the artists chosen to exhibit to the “SALON ART SHOPPING” at Carrousel’s Rooms of Louvre Museum.

We’re waiting for You!

Letizia Borelli and Team

Il colpo di fulmine

Camilian Demetrescu – Hierofanie. Matrimonio tra il Sole e la Luna, arazzo

Eros, dio dell’amore, era rappresentato solitamente come un fanciullo alato e bendato, a indicare che l’amore è cieco. Armato di arco d’oro e di faretra, le sue frecce erano di due qualità: acuminate e dotare per incutere la passione e l’innamoramento, spuntate e di piombo per incutere la repulsione e il rifiuto dell’amore. Pertanto, tutti quelli che erano trafitti dalle frecce di piombo cadevano vittime delle pene d’amore perché non ricambiati, mentre quelli colpiti dalle frecce dorate erano immediatamente travolti in un mondo incantato, folgorati da un colpo di fulmine.
Il colpo di fulmine è un fenomeno magico e incontenibile, un terremoto neurobiologico, uno  tsunami di emozioni, che provoca sintomi e reazioni incontrollabili quali ritmo cardiaco accelerato, palpitazioni, aumento della tensione arteriosa, attenzione focalizzata su una sola persona, arrossimento per la dilatazione dei vasi sanguinei, pelle d’oca, vampate di calore e sudorazione.
Il colpo di fulmine è devastante!
Perché è così sconvolgente? Cosa succede dopo essere stati “trafitti” dalla freccia d’oro di Eros? I corpi si elettrizzano e si rinchiudono in una bolla fatata (prodotta dallo sguardo e dalla passione) che trasforma il nostro sentire e il nostro vedere la vita di sempre; il vecchio mondo non esiste più, si ha la sensazione di camminare su nuvole soffici e rosa, ci si sente sostenuti e amati e si vive in uno stato di grazia.
Quale fatto straordinario avviene in noi? I neurotrasmettitori fuoriescono e invadono tutto il nostro intero corpo. La dopamina, ingrediente potente e indispensabile per innestare le emozioni, straripa come un fiume in piena, e gli odori esplodono oltre si sensi, liberando molecole che, azionandosi, salgono fino al naso, entrano in contatto con i neuroni che inviano un’informazione immediata al cervello, scatenando emozioni e ricordi fissando per sempre un’immagine collegata a quel preciso odore.
Quando siamo colpiti da Eros con la sua freccia dorata, tutto  è bello e meraviglioso, siamo catturati e felicemente prigionieri della maga Calipso nella sua incantata “isola di Ogigia” e viviamo in una favola magica e senza tempo.

E se, invece, è la freccia di piombo a trafiggere il cuore, producento in noi o nel partner rifiuto, se non addirittura repulsione?

Tratto dal libro “Amori senza tempo – Costellazioni Familiari, Mitologia e Sistema di Convinzioni” di Manuela Mariani – Anima Edizioni

 

autrice: Manuela Mariani

La Gabbia

Camilian Demetrescu

Il 21 giugno 2012 in occasione della commemorazione per la sua morte, l’artista lascia al mondo questa poesia come testamento.

Sta per iniziare il conto alla rovescia:
“Mors certa, sed hora incerta”.

Io e te, corpo e anima mia, dovremo lasciarci.

Ho vissuto nella tua gabbia di carne, sangue e vita
Dal grembo materno fino a quest’oggi-domani che scandisce ancora il mio tempo terreno.

Cella dei miei primi desideri pagani,
Nascondiglio dei dolci peccati della prima e dell’ultima infanzia,
Prigione dorata dall’oro dei sogni,
costellata da diamanti di luce e tenebra.
“Soma-Sema” del credo orfico,
Tomba e carcere perituro della mia anima eterna.

Mio corpo di carne,
Groviglio di cunicoli scavati con le unghie della mente
Per evadere dall’odio verso l’amore,
e dall’amore infelice verso l’oblio,
Fortezza segreta dei miei orgogli,
Torre dei miei slanci negli abissi del cielo e dell’inferno,
Covo di serpenti stanati dall’uovo del peccato originale,
Nicchia di incubi sigillati dalla paura,
Fossa di belve feroci, istinti scatenati dal ruggito della solitudine,
quando l’angoscia, come uccelli spaventati, si aggira
negli angoli più oscuri dell’essere.

Vulcano mai spento della voluttà di vivere,
Rogo delle viscere del piacere,
Altare dei profuni della gioia di amare ed essere amato,
Pozzo di nasconte ricchezze tramandate dal seme degli avi,
Scrigno stracolmo di ricordi e di rimorsi mai scordati,
Ipogeo dei sogni sepolti,
Rifugio sotterraneo dinanzi alle barbarie del mondo,
Muro di cinta con strette feritoie per cacciare il fratello-nemico,
Tavola rotonda delle crociate di tutti i giorni
contro il drago dell’assurdo e della noia.

In questa tana illuminata dalle luci oscure dei pregiudizi,
Fucina di ambiziose alchimie mentali,
ho cercato in vano le verità,
Finché, prima del tramonto, l’Arcangelo non apre le sbarre,
Entra nella gabbia e mette nell’orecchio del mio cuore
la pulce della Verità.

Il groviglio di serpenti, “Ovum Anguinum”
del peccato originale, si ribella,
La triplice alleanza-orgolio, ambizioni, vendetta-insorge,
La voluttà di vivere mostra il suo volto pagano,
Appesantite dal piombo dei desideri impuri
le ali dei sogni volano basso,
L’intelligenza litiga con se stessa.

Eppure, dallo squarcio di luce dell’Arcangelo sbuca
il minuscolo Uccello del Paradiso,
che nella “Hora incerta” traghetta le nostre anime
dalla gabbia, sul ramo celeste dell’Albero della Vita.

Mentre la vecchiaia, complice della morte,
sega lentamente, in silenzio, le sbarre,
Corroso dai minuscoli denti dell’orologio cosmico,
il mio corpo di carne si sfarina in polvere di stelle.

Ci lasceremo, mio fragile corpo insidiato da perfidi mali,
Eppure lenito sempre dalle dita della Dea Fortuna,
Miracolato dalle carezze della mia adorabile sposa
E dallo sguardo devoto dei miei splendidi figli.

Ti sono infinitamente grato per aver detto di si
al dono divino di generare la vita,
E ti ringrazio ancora per la gioia di vivere che mi hai dato
Pur nel disagio e nel tormento dell’angoscia di essere.

Ti ricorderò nella mia nuova vita astrale,
Con la nostalgia del tuo carcere terreno
In cui, nonostante tutto, ho vissuto felice,
incatenato ai miei amori, ai miei odi,
alle mie speranze e delusioni.

Che Dio ti benedica e abbia cura di te, quando alla fine dei tempi
squilleranno le trombe del giudizio.
Nella tua innocenza, sarò io a pagare per i miei peccati
e per il male che ti ho fatto,
Anche se, confesso sinceramente,
ti ho voluto sempre tanto bene.

Epilogo

Uomo, uomini, umanità – i primi e gli ultimi,
Siamo tutti chiusi dentro.
Anime prigioniere nella gabbia del corpo.
Veniamo dagli astri e torniamo fra gli astri.
Ma non è la morte l’unica via di salvezza.

Quando la mia anima incontra la tua, donna,
le gabbie si sfiorano, le sbarre saltano, il carcere si spalanca:
Abbracciati, siamo fuori, fra gli astri, liberi senza morire.
Amare, non è questa la Via, la Verità e la Vita? 

autore: Camilian Demetrescu