Mind Medicine

Rendere Visibile l’Invisibile: Be your own Authority!

“Mind Medicine” è considerata quella modalità di ‘cura’ che ci muove nella direzione dello ‘spirito’, o meglio, è connessa al campo della realtà invisibile. La medicina ‘spirituale’ si basa essenzialmente sul fatto che noi tutti possediamo mezzi e risorse interiori per guarire in piena autonomia, attraverso anche l’utilizzo dei nostri processi mentali. Se riuscissimo veramente a sviluppare in noi stessi quel pieno senso di autorità potremmo arrivare responsabilmente a prendere nelle nostre mani la nostra vita e il pieno benessere. Il proposito sarà non solamente quello di ottenere ‘guarigioni’ psicofisiche ma anche quello di condurre una vita soddisfacente e longeva. Siamo ormai tutti pienamente consapevoli che l’umanità, nonostante magnifici traguardi ottenuti in svariati campi, ancora soffre di gravissime incombenze ingiustificabili: guerre, inquinamento globale, pericolosi apparati di potere, fanatismi di ogni tipologia, virus incontrollati … Il destino dell’umanità sembra appeso ad un filo che gli impulsi distruttivi assottigliano sempre più. Se morte e distruzione vengono create dall’uomo, sarà l’uomo stesso che, invertendo tendenza, potrà risolverle.

Nel nostro percorso di vita, lasciamo spesso in altre mani incaute i nostri destini: ci affidiamo a leaders o ad autorità esterne sperando che qualcuno al di fuori di noi possa risolvere i nostri problemi. Creiamo, in sostanza, una proiezione esterna a noi con la speranza di trovare qualcuno più ‘esperto’ che ci offra soluzioni per la nostra vita: invece di attivare la fiducia in noi stessi la deleghiamo ad altri. Certamente lo studio, la collaborazione e il confronto sono basilari per la crescita evolutiva, ma ciò dovrebbe poi approdare all’autonoma piena libertà di scelta, non di dipendenza ad autorità esterne.

In primis, riflettere su chi veramente siamo come creature incarnate su questa
Terra, facendo affiorare i nostri reali talenti e capacità, per poi trovare i nostri campi di applicazione e lavoro. Poi, abbandonare ogni dinamica di preconcetti o strade tracciate dal contesto che ci offrono precostituiti modelli da seguire, ritrovando al contempo quel sano senso di spiritualità, di profonda appartenenza al cosmo da cui proveniamo, insieme all’atavica saggezza interiore che è dono di tutti. È fondamentale reinserire consapevolmente Amore e Verità nella nostra vita, come elemento fondante di ogni nostra azione e pensiero: questo è il passaggio inderogabile per invertire immediatamente la tendenza alla distruzione, malattia e infelicità. Permettiamo con piena fiducia di rinascere interiormente, rendiamo il nostro universo interiore un luogo ricco di gioia e pienezza, respingendo con amorevole vigore ogni ingiusta restrizione o condizionamento indotto da schemi non idonei a noi. La spiritualità – non da leggere come appartenenza religiosa – è un indiscutibile fattore di ‘salute’.

La differenza fra Mind Medicine e medicina convenzionale risiede nella prospettiva con cui ci si approccia alla realtà. La medicina convenzionale si basa su scientifiche nozioni razionali determinate da leggi di causa-effetto: il corpo umano è considerato un mero meccanismo organico che può essere ‘riparato’ o guarito attraverso l’utilizzo di prodotti chimicamente idonei, e lo stato di malattia è spesso considerato un fattore di eventi ‘casuali’. Secondo il pensare comune della società moderna, la ‘casualità’ degli eventi cui siamo soggetti sono alla base della nostra vita, spesso costernata da malattie, fallimenti o tristezze di ogni tipologia… è luogo comune sottolineare le incombenze e le problematicità, i dispiaceri e gli accadimenti negativi, si tende a porre l’attenzione costante solo su ciò che dipinge di nero la nostra giornata. La spiritualità non viene presa in alcuna seria considerazione se non con precostituite vuote fraseologie prive di significato intrinseco. L’Universo stesso viene percepito come ‘massa’ imprevedibile e oscura, dove noi non possiamo attingere alcunché se non mistero e inquietudine. In breve, il ‘caso fortuito’ è la causa di tutti gli eventi in un mondo in cui non si sa bene a cosa, in realtà, serva la Spiritualità. La scienza, la medicina e la psicologia – tre delle grandi istituzioni che governano le nostre vite – non contemplano sufficientemente l’importanza di una ‘realtà invisibile’, sebbene possano accettare la formulazione che il piano fisico possa incidere sul piano mentale, ma non sempre ne accettano la versione inversa. Non viene ancora riconosciuta l’idea di come il ruolo mentale possa determinare effetti diretti sulle origini di malattie, dalle più banali a quelle più drammaticamente complesse.

Nella vita ordinaria, ascoltiamo spesso sintetizzare nell’espressione ‘cattiva sorte’ o meglio ‘sfortuna’ la sintesi di eventi negativi che insorgono: ciò ci alleggerisce comunque dalla responsabilità di ciò che ci accade. Spesso ci sentiamo vittime di circostanze che il ‘fato’ ci ha inviato. Eppure, nella nostra realtà invisibile, la prospettiva degli eventi può essere letta e vissuta in modo diverso, anche opposto. Si può interpretare che nell’universo l’ordine delle cose segua un programma perfetto. L’essere umano è nato per essere libero di scegliere consapevolmente la propria realtà e il proprio percorso: siamo liberi all’interno di un determinato insieme cosmico che ci ha condotti fino a qui. Nulla accade a caso! Ogni cosa proviene da una realtà invisibile e si manifesta attraverso azioni determinate dalla nostra volontà. Per tutto esiste una ragione profonda, a volte il significato è velato, anche nei piccoli episodi quotidiani. Dal punto di vista della realtà spirituale, possiamo interpretare eventi che, apparentemente negativi, ci conducono piuttosto verso una evoluzione che, altrimenti, non sarebbe stata possibile. La psicologia ben spiega come, ad esempio, la rabbia inquini il fegato, o come l’ansietà causi palpitazioni al cuore; nella medicina spirituale, ansietà e palpitazione corrispondono, la prima come effetto emozionale, la seconda come effetto fisico, agendo l’una come riflesso dell’altra, riflettendosi vicendevolmente e simultaneamente, ed è solo apparenza che l’una sia causa dell’altra. Mente e corpo si riflettono, fanno parte della stessa Unità, sono espressione genuina dell’essere umano. Il piano fisico appartiene al piano emozionale: se nel cuore alberga Amore, cuore e amore sono profondamente connessi come unica entità. Esiste una connessione fra ciò che è tangibile e ciò che non lo è, pensiamo alle dimensioni oniriche, ad esempio, o alle profonde esperienze meditative che offrono risvolti o risposte altrimenti inafferrabili. Ogni sintomo corporeo corrisponde sempre ad eventi mentali e spirituali: questo è un punto fondamentale se si vuole approfondire il perché ci si ammala o si guarisce. Siamo creazione interconnessa ad ogni livello dell’esistenza.

La ‘verticalità’ cui dovremmo ambire è un reame senza spazio né tempo, una esperienza del nostro eterno momento presente, una prospettiva che illumina dall’alto i nostri perché meramente terrestri, è il non-luogo dove avviene cambiamento, comprensione e guarigione. Saper uscire dai parametri spazio temporali per renderci consapevoli della nostra immensa potenzialità e del miracolo che ognuno di noi rappresenta: sì, siamo anche Anima. E tutto possiamo in accordo alla nostra missione in Terra. Le tecniche della Mind Medicine ci permettono quel salto ‘quantico’ a favore di un risveglio spirituale, e ciò che accade in quella altitudine si riflette direttamente sul piano ‘orizzontale’ cioè nel nostro vivere quotidiano. Il reame di libertà, di amore, di moralità si trova dentro, fuori e al di sopra di tutti noi. La nostra esistenza si manifesta su varie dimensioni, e prenderne atto accettando la nostra natura divina ci farà scorgere quel Maestro interiore che ci permette di essere la nostra vera, unica e autentica Autorità.

(parte prima)
Fonte bibliografica
Healing Into Immortality. A New Spiritual Medicine of Healing Stories and Imagery
American Institute for Mental Imagery – NY –  G. Epstein, M.D.

Autrice: Monica Di Nunzio
Reiki Master,Teacher&Healer

La musica di Orfeo

Canterò, mia dolce Euridice, canterò perché niente ha più senso per me se non il canto, con cui cerco di lenire questo insopportabile tormento che è la mancanza di te, del tuo dolce riso, della luce e delle ombre che passavano nei tuoi occhi dallo sguardo innocente, delle tue danze leggiadre su letti di fiori e sulle rive dei ruscelli.

Dopo avere profondamente pianto Euridice sulla terra, Orfeo osò discendere fino allo Stige attraverso la porta di Tènaro e avanzando tra folle svolazzanti, tra i fantasmi dei defunti onorati di sepoltura, si presentò al signore dello spiacevole regno delle ombre Ade e a Persefone sua sposa. E facendo vibrare le corde della lira, così prese a dire cantando:

“O dèi del mondo che sta sottoterra, dove tutti veniamo a ricadere noi mortali creature senza distinzione, io non sono disceso qui per visitare il Tartaro buio. La ragione del mio viaggio è mia moglie, nel cui corpo una vipera calpestata ha iniettato veleno troncandone la giovane esistenza. Avrei voluto poter sopportare, e non posso dire di non aver tentato. Ma Amore ha vinto! E’ questo un dio ben noto lassù sulla terra; se lo è anche qui non so, ma spero di si; e se non è menzogna quanto si narra di un antico ratto, anche voi foste uniti da Amore”. [1]

Piangevano le anime esangui mentre egli diceva queste cose e accompagnava le parole col suono della lira. E Tantalo non cercò di afferrare l’acqua che rifluendo gli sfuggiva, e la ruota di Issione si arrestò, attonita, e gli avvoltoi smisero di beccare il fegato, e le nipoti di Belo lasciarono stare le brocche e tu, Sisifo, ti sedesti sul tuo macigno. Si narra che allora per la prima volta s’inumidirono di lacrime le guance delle Furie, commosse dal canto. E né la consorte del re, né il re stesso degli abissi ebbero cuore di opporre un rifiuto a quella preghiera; e chiamarono Euridice…

Orfeo, letteralmente Colui che è solo, è il nome del mitico poeta figlio di Apollo e della Musa Calliope, fondatore della setta Orfica, nata in Tracia nel V-IV sec. a.C.. Al centro della riflessione orfica (come in genere nei Misteri ed in particolare nei culti dedicati a Dioniso) stava l’enigma della morte e della risurrezione. L’epilogo del mito, infatti, in cui vediamo Orfeo che, pur sventrato, continua a cantare il suo amore, è un messaggio di fede nella salvezza eterna.

Forse è un po’ troppo paragonare le città d’Italia come un paesaggio surreale da “day after” in cui tutti gli Italiani sono invitati tassativamente a rimanere in casa e uscire solo per motivi indispensabili. Per quanto mi riguarda, quando esco per motivi necessari, come portare il mio cane a passeggiare o andare a fare la spesa, vedere altre persone che, come me, e a ragion veduta, rigorosamente manteniamo le distanze di sicurezza “contagio” nascosti dietro a una mascherina con le mani protette da guanti e per alcuni anche occhiali da sole per proteggere gli occhi fa un po’ impressione. Ci muoviamo tutti in un silenzio tombale e sembriamo fantasmi che si spostano silenziosamente per le strade avvolti da dubbi e paure. Sembra veramente di essere scesi nel mondo sotterraneo del dio Ade. E allora ecco che ci viene in soccorso l’arte di Orfeo: la musica per esorcizzare la paura e sentirsi meno soli.

La musica come terapia contro la paura. L’Italia reagisce cantando all’emergenza del mostro coronavirus che blinda tutti in casa. L’appuntamento, a una ventina di giorni dai blocchi che hanno fatto del Paese una zona rossa unica, o quasi, non è più nei locali o nei parchi, ma sul balcone delle nostre case, ognuno munito di ciò che ha a disposizione: padelle, tamburi, e coperchi per esorcizzare il mostro. Tutti affacciati dunque per intonare una canzone tutti insieme, e il risultato è una melodia, diversa per ogni quartiere e città, che attraversa le regioni da Nord a Sud, ora seguendo le note dell’Inno di Mameli, ora canticchiando “Napul’è” di Pino Daniele, Azzurro di Adriano Celentano

E’ la voglia di andare avanti, ANDRA’ TUTTO BENE, è questo lo slogan. Il cielo è sempre più blu!

FORZA ITALIA, TI RIALZERAI PIU’ FORTE DI PRIMA

[1] Pubio Ovidio Nasone – Metamorfosi, Libro X – Ed. Einaudi Torino 1979

Autrice: Manuela Mariani

GUIDED IMAGERY MEDITATION

A Tribute to Gerald Epstein MD

American Institute for Mental Imagery (AIMI)Post Graduate Training School, NYGerald Epstein 

è uno degli terapeuti più famosi e apprezzati del sistema medico integrativo statunitense per la guarigione e trasformazione.
Nato negli Stati Uniti il 6 novembre 1935, dopo aver frequentato il Dickinson College e il New Medical College si specializza come medico in psichiatria prestando servizio in Stamford Hospital e Kings County Hospital approdando con merito nella New York Psycoanalitic Society. I suoi studi lo portarono a diventare un analista freudiano ma la sua intuizione nel 1974 lo spinse ad abbandonare questo orientamento per dedicarsi agli usi terapeutici della visualizzazione sotto la guida di Madame Colette Aboulker-Muscat a Gerusalemme. Questi studi lo hanno portato a diventare ben presto un pioniere nell’uso delle immagini mentali per il processo di cura di problemi fisici ed emotivi fino a diventare, grazie all’evolversi dei suoi studi nel corso degli anni, un esponente di spicco della tradizione spirituale occidentale e della sue applicazione nella guarigione e nelle terapie.
Dr. Epstein esercita come professore e assistente di Clinica di Psichiatria presso Mount Sinai Medical Center di New York City è direttore di ‘The American Institute for Mental Imagery’ (AIMI) un centro di formazione post-laurea per operatori olistici, terapisti, medici e paramedici  e organizza seminari e corsi di specializzazione in immagini, sogni e Kabbalah anche a livello mondiale; inoltre ha lanciato un programma online per l’autosviluppo ed il cambiamento di sé stessi sul sito: Creating Health Through Mental Imagery.org.
Insieme alla dott.ssa Elizabeth Barret ha fondato un programma online chiamato ‘Power Imagery Process’ (PIP) volto a sensibilizzare l’audience sul tema della crescita personale e sul cambiamento. Nel 1973 è stato co-fondatore di ‘Journal of Psychiatry and Law’ fino al 1986; nel 1980 ha curato l’edizione di studi relativi alla psicologia non-deterministica, splendidamente illustrato nel suo libro ‘Studies in non-deterministic Psychology’.Dal 1981 in seguito alle sue esperienze cliniche cominciò la stesura di numerosi libri e manuali tra cui uno in particolare divenuto un classico di consultazione e utilizzo nelle varie terapie: ‘Waking Dream Therapy’. In questo magnifico testo l’autore affronta la tematica del sogno come movimento di energia come manifestazione concreta che fluttua attraverso l’intelletto astratto e approda fino all’esperienza sensoriale: ci si sposta dalla ‘psicologia del tempo’ e si arriva alla ‘fenomenologia dello spazio astratto’ cioè si crea uno spostamento dal concetto di tempo inteso come movimento lineare (presente-passato-futuro) per arrivare ad una dimensione casuale e non deterministica in analogia con l’intuizione freudiana di ‘inconscio atemporale’ o meglio ancora al concetto di livello quantico della ‘realtà’ della psiche. Il sogno, in breve, considerato come sintesi olistica creativa a-temporale è utilmente fruibile per apportare cambiamenti utili nella vita diurna che in esso ne trova la sua simbologia diretta.
‘Dreams are the guiding words of the soul’ (C.G.Jung)             
Nel 1989 esce il masterpiece ‘Healing Visualization’ considerato meritevolmente il suo classico testo divulgativo della teoria sulla guarigione attraverso la visualizzazione attiva.
Ispirato dalla Sacra Bibbia e dalla tradizione spirituale Epstein ha scritto ‘Healing Into Immortality’ nel 1994 un altro prezioso testo relativo ai rimedi per curare la malattia nel corpo e nell’anima.
Nel 1999 viene pubblicato ‘Climbing Jacob’s Ladder’ in cui l’autore conduce il lettore attraverso un cammino esperienziale nei passi biblici per poi arrivare al traguardo della libertà spirituale diritto inconfutabile di ogni essere umano. Nel 2003 ha pubblicato ‘The Natural Laws of Self Healing’, un’opera completa di CD ad uso altamente terapeutico a favore del risveglio della consapevolezza e di rimedi di guarigione.
Atri CD-set sono disponibili e divulgati con pieno successo: ‘The Phoenic Process’, ‘Emotional Mastery’ e ‘The Secret The Secret doesn’t tell you’. Ancora, nel 2009, Espstein ha pubblicato ‘Kabbalah for Inner Peace’, un manuale di esercizi di visualizzazione per i problemi di ogni giorno,un vero prontuario da consultare in contesti di ordinaria quotidianità.
Finalmente, nel 2012, arriva la sua pubblicazione epocale, una raccolta completa ed esaustiva di pratiche di guarigioni mirate per ogni tipo di malattia: ‘Encyclopedia of Mental Imagery’.
Nel dicembre del 2014 si impone nel simposio annuale di ipnoterapia ‘Annual Symposium of the International Board of Hypnotherapy’ in Albuquerque, New Mexico. Il suo ultimo libro‘Love Trumps Death’ conferma con successo il suo innovativo percorso. Gerald Epstein ha condotto ricerche cliniche per il trattamento sull’asma attraverso terapie di visualizzazione sotto l’auspicio del National Institute of Health pubblicando i suoi lavori e i suoi risultati insieme alla sua collega Dr. Elizabeth Barret. Recentemente ha completato con successo ammirevole ricerche sulla utilizzazione delle sue terapie in ambito cardiologico in terapie antistress e in problematiche adolescenziali di vario tipo.
Il Potere dell’Immaginazione
Cos’è l’immaginazione? Per dirla in modo semplice è la capacità mentale di creare immagini. Si può ‘pensare’ in modi diversi tuttavia i cosiddetti ‘pensieri logici’, quelli che creano i presupposti per le basi scientificamente accettabili  possono essere affiancati da quelli considerati ‘non logici’ che chiamiamo ‘forme intuitive’. Quandoun problema o un quesito non trova una risposta né una soluzione, e quindi non offre una risposta, siamo in realtà armati di un modo ‘altro’ risolutivo per risolvere la questione, adoperando cioè una modalità comprensiva allargata che ci piace denominare ‘intuizione’.
Mental Imagery, come pure l’intuizione, è una attività non-logica del pensiero, è quell’attività che ci permette di entrare nella nostra più profonda realtà soggettiva. Il linguaggio delle immagini viene spesso abbinato alle attività oniriche o al sognare ‘ad occhi aperti’: durante il giorno siamo tutti a conoscenza che si può lavorare sul linguaggio dei sogni estrapolando da esso una infinità di interpretazioni e significati profondi esattamente come si può investigare sull’espressione verbale costruita dalle parole in ogni lingua. L’abilità di capire e comunicare attraverso il linguaggio delle immagini probabilmente precede l’abilità di comunicare con le parole. Le parole sono ‘ascoltate’ grazie alla capacità uditiva anche involontaria. Il linguaggio delle immagini, invece, richiede la nostra attenzione volontaria. Il dr. Epstein asserisce che il cambiamento della qualità e della natura delle immagini che noi produciamo provoca un reale cambiamento nel corpo umano, quindi gli effetti della produzione di immagini è strettamente correlata all’effetto fisico vero e proprio. Per secoli la medicina ha separato il corpo dalla mente, anche se dall’antichità ci perviene l’asserzione ‘mens sana in corpore sano’: per troppo tempo non si è considerato l’aspetto più genuinamente umano dell’uomo nel tentativo di guarirlo dalle malattie, cioè la sua profondità invisibile. Molti studi sull’ipnosi hanno ampiamente dimostrato l’impatto dello stato mentale sul piano fisico e chiunque può facilmente testimoniare come ci si sente fisicamente dopo aver navigato in acque mentali agitate e disarmoniche!
Rimedi chimici come antidepressivi, tranquillanti e anestetici che abbondano negli scaffali farmaceutici dimostrano come, a tutt’oggi, la medicina tradizionale occidentale è riluttante ad accettare il concetto che la mente possa alterare il corpo rimanendo di sostanza nell’orientamento inverso, cioè che l’effetto fisico determina l’effetto sul piano mentale. Ovviamente il corpo può alterare il sistema mentale, ma si può usare il potere mentale (la volontà o l’immaginazione) per guarire, armonizzare e migliorare il nostro stato di salute e benessere.
Nella sua lunga esperienza clinica, come medico e come ricercatore appassionato, Epstein ha sperimentato e abbondantemente documentato come il potere della Mental Imagery abbia apportato reali guarigioni fisiche: artriti, cisti, carcinomi, emorroidi congiuntiviti e moltissime altre svariate sintomatologie, dalle più banali alle più drammaticamente pericolose. Molto risonanti le guarigioni dai tumori terminali, trattati dapprima con chemioterapie senza risultati apprezzabili e risolte con esercizi mirati di visualizzazione (registrati in Memorial Cancer Sloan-Kettering Center in NY). Sono in visualizzazione pubblica due riviste che registrano e documentano i risultati del suo lavoro: The Journal of Mental Imagery – Marquette University – e Imagination, Cognition and Personality – Yale University.
L’uso terapeutico della visualizzazione è esistito in molte culture nel mondo, ad esempio in Tibet, India, Africa, fra Esquimesi e Indiani d’America: per millenni e secondo le loro tradizioni, rituali e procedure di visualizzazione venivano usate come rimedi di guarigione. 
Sigmund Freud spalanca in Europa la porta al concetto dell’inconscio, Robert Desoille sul sogno da svegli, Carl Jung elabora il concetto di immaginazione attiva, Hanscarl Leuner introduce l’immaginazione guidata e Roberto Assagioli approda alla psicosintesi: il loro denominatore comune risiede nella possibilità reale di trattare problemi fisici attraverso l’utilizzo della Mental Imagery.
Epstein propone degli ‘esercizi’ mirati e specifici per ogni tipo di problema, sia esso fisico, psicologico oppure emotivo. Non invade la pertinenza medica ortodossa ma offre un approccio ‘altro’ e decisamente meno invasivo per la risoluzione definitiva delle cause che generano lo squilibrio. Si tratta di un approccio e un metodo ‘addizionale’ come lui stesso ama definirlo, dove il paziente entra in assoluta parte ‘attiva’ e partecipa volontariamente in prima persona su se stesso.
 Si tratta di esercizi, inizialmente pilotati, dove il paziente è parte attiva e fattiva e sarà in grado di attivare il processo di autoguarigione. Gli esercizi proposti generano nuove sensazioni, nuove esperienze interiori: si esce fuori dal tracciato di reazioni ai malesseri e ripetizione del già vissuto che hanno in realtà portato allo squilibrio e quindi alla malattia. Si crea una immagine mirata ex novo: si crea, in senso letterario del termine, una nuova realtà interiore. Epstein si muove su un terreno fattivo e utilizza la sua meravigliosa terapia dell’immaginazione, o visualizzazione attiva, a servizio diretto e concreto a favore dell’uomo.
‘Imagery is a tool for healing, and a bridge to the inner world’ 
(G.Epstein)

Con amorevole e immensa gratitudine al mio insegnante e amico Gerald,scomparso da questa dimensione il 18 Febbraio 2019 in NYforever & more with us! 

Dr. Monica Di Nunzio Doctor of Science in NaturopathyGuided Imagery Meditation TherapistAmerican Institute for Mental Imagery (AIMI)Post Graduate Training School, NY

L’ANELLO DI OPALE

“Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”,  dice il Signore.

               Antifona alla Comunione

Vedo un grosso anello infilato nell’indice della mia mano di uomo grassa e tozza; è di colore verde. E’ un anello importante. Lo indosso sull’indice quando insegno, sul medio quando curo e sull’anulare quando sono con la mia famiglia. Nella pietra è inciso lo stemma della nostra casata che uso per sigillare le mie missive.

Indosso  abiti di broccato molto ricchi e comodi e ai piedi porto  scarpe felpate e morbide. Mi trovo nella mia casa elegante e grande, arredata con mobili di qualità. Sono un rabbino di 60 anni, insegno e , pur sposato, la mia famiglia e i miei figli non sono la mia priorità. L’importante per me è l’insegnamento e la scoperta di come è fatto il mondo intorno a noi e di come si possano cambiare le cose attraverso le scritture. Mi dedico all’alchimia, alle frasi della Torah e le metto in pratica come farebbe uno scienziato per vedere cosa succede. Faccio degli esperimenti, anche sulle persone, ma non sui morti. Metto negli indumenti intimi dei miei pazienti alcune preghiere scritte da me che servono per la guarigione e gliele faccio portare per alcuni giorni, oppure una lettera sacra dell’alfabeto per tirarli fuori dal male. Sono delle frasi di Dio e gliele faccio pronunciare per più giorni perché queste vibrazioni divine puliscano il campo intorno a loro. La preghiera che portano indosso serve a mondare il loro corpo affinché quello che esce dalla loro bocca non inquini il campo. Faccio bere ai malati dell’acqua mischiata ad altra acqua carica di queste preghiere perché possa risanare i loro organi interni. Sono le lettere sacre con le quali Dio ha creato il mondo, e io le uso per le mie ricette perché sono anche medico. La gente che non è della mia religione condanna il mio operato, perché secondo loro vado contro la volontà del loro dio. Però mi lasciano stare perché mi temono, anche se non so perché: se per superstizione o per ipocrisia, visto che di notte, protetti dalle tenebre, mi vengono a chiamare per guarire i loro mali oscuri fatti di interessi, falsità e parole velenose. Seguendo  a vivere nelle propria ipocrisia, alcuni guariscono, altri no poiché continuano a pronunciare parole al veleno. Veleno che non sanno dosare, rimanendo loro stessi vittime di ciò che producono fino all’agonia nell’ultimo respiro, oppure gettandolo addosso agli altri sotto forma di guerre, violenze e infamità, delle quali rimangono poi loro stessi vittime. Tutti nella stessa condizione perversa, dal più potente al più umile. Persino la parola di dio viene oltraggiata. La inghiottono e la risputano fuori come fa un drago quando si deve liberare dalla fiamma che lo divora in seno.

L’insegnamento è l’unico strumento che ho per istruire altri medici che possano diffondere e portare avanti la parola di dio; medici che possano guarire e che possano un giorno superarmi nelle scoperte, nelle guarigioni, affinché questa gente così crudele, di qualsiasi religione, classe o età possa prendere coscienza di se stessi e dell’altro,  vivendo e facendo vivere tutti in un mondo migliore. Sono un vecchio stimato, temuto, rispettato e ben pagato e questa è la mia esistenza. Una vita non tanto facile perché essendo ebrei ci accusano di tutto. Esplode un’epidemia? E’ colpa degli ebrei. Divampa un incendio? E’ colpa degli ebrei. Scoppia una guerra? E’ colpa degli ebrei.

Finché un giorno siamo obbligati a lasciare la nazione in cui viviamo e la gente come me deve andare via. Siamo in Spagna e gli spagnoli non ci vogliono, costringendoci ad espatriare oppure a diventare della loro religione cioè marrani. Ma io mi rifiuto di farlo.

Stiamo caricando i carri e ci accingiamo a partire. Noi siamo di famiglia ricca e sappiamo come difenderci; possediamo una scorta armata, quasi un piccolo esercito al nostro servizio; ma gli altri? Gli altri sono esposti a tutto. Li deruberanno, e chi è fortunato potrà portare in salvo la propria vita. Siamo nelle mani di Dio. Andiamo dove altre terre ci possano ospitare, portando con noi del denaro per comprare anime avide, pronte a vendersi per qualche soldo, a rinunciare a perseguitarci. La gente ricca, i banchieri ovunque sovvenzionano le guerre cristiane per i loro interessi, creando fame, carestie, pestilenze, miseria e poi continueranno a venire da me pretendendo una preghiera o parole magiche che possano salvarli. E questo è sempre stato, così è, così sempre sarà.

Andiamo in Francia, una terra più vicina. Il re di Francia è disposto ad accogliermi insieme alla mia famiglia. Ha un figlio malaticcio e un medico costantemente presente lo rassicura.

Finisco lì la mia vecchiaia. A curare il figlio del re, a sostenere questo ragazzino fragile che, nemmeno nato, già ha sulle spalle il peso di un regno traballante. Divento il suo maestro, il suo mentore e padre spirituale e voglio fare di lui un uomo saggio. Queste sono le mie intenzioni. Per il resto siamo tutti nelle mani di Dio.

Faccio anche gli oroscopi, mi occupo delle stelle, dei transiti, dei movimenti degli astri e ne conosco i nomi. Gli astri mi parlano attraverso i loro spostamenti, da un’ora all’altra, da un giorno all’altro, da una settimana all’altra e da un mese all’altro; sono come dei capitoli di un libro che raccontano eventi, storie, nascite e morti. E così trascrivo sul libro il movimento delle stelle che influenza la natura e gli uomini con lei. Già conosco come andrà a finire, chi vivrà e chi morirà, ma non lo svelo, lo tengo per me, fa parte della mia ricerca. Il regno di Francia è un regno che barcolla e nessuno si sente al sicuro. Lo stesso re va in cerca di soldi. Si indebita sempre di più, senza restituire niente a nessuno come un predatore, seminando solo promesse che non verranno mai mantenute e lasciando dietro di se delusioni, cospirazioni, vendette, violenze. Nascondo il mio sapere, non voglio essere né usato né spremuto, voglio essere solo lo strumento di Dio. Faccio i miei esperimenti di nascosto e le mie scoperte le rivelo a pochi, solo a chi ritengo fidato, maturo, capace e responsabile. Voglio solo  poter lavorare al servizio degli altri e del mio Dio misericordioso, materno e salvifico e non di quel dio guerrafondaio che sta sulla bocca di tutti.

Gli anni passano e io divento ancora più vecchio, ma ancora sono stimato e onorato. Sono circondato dai miei figli e dai miei nipoti, sono un uomo amato. Adesso anche mio figlio è diventato un rabbino come me, e ha 9 figli e tutti studiano. Nella nostra famiglia la cultura è al primo posto. La cultura la puoi vendere ma la conoscenza ti può salvare, e questo vale sia per le femmine che per i maschi. Per questo ho dato loro la conoscenza senza distinzione di sesso, specialmente alle femmine che sono più deboli e più esposte in quest’epoca fatta di violenza, crudeltà e miseria. Loro la coltivano in segreto, e questo le rende ancora più grandi e io ne sono orgoglioso. Le mie figlie, le mie nipoti! In loro è racchiusa la conoscenza e la grandezza di Dio, la scienza divina che le mette in salvo. In loro è racchiuso il segreto della vita. Un segreto così sacro rispetto al quale nemmeno io mi ritengo all’altezza e che certe volte mi sembra di profanare.

C’è un clima di violenze, esecuzioni e roghi; i crociati che vengono arrestati dal re di Francia, vengono trucidati. Vedo gli aguzzini con la bava alla bocca, avidi come segugi pronti a violentare e uccidere e nessuno ci può fare niente. E’ un’epoca di orrore e terrore, chi può si salva, chi non ci riesce muore. Siamo tutti nelle mani di Dio. In questo orrore mi ritiro, inerme e frustrato. Nessuno può sentire perché sono sordi e ciechi. La loro fame è più forte del loro spirito. Fame di soldi e di potere. Non ho più nessuna cura per loro, nessuna preghiera da far loro indossare. E così mi ritiro nell’ombra aspettando che questo delirio passi, per riprendere il mio lavoro e consolare i miserabili. Aspetto il mio momento sapendo che ci sarà tanto da fare.  Per ora non c’è altro da fare che attendere e pregare.

L’ultimo giorno della mia vita sono nel mio letto circondato dai miei figli, dal loro amore. So che devo morire. Per l’occasione indosso una preghiera. Una preghiera scritta da me che mi aprirà il passaggio nel regno dei cieli.

Muoio in pace. Nessuno piange, sono tutti preparati, e questo mi aiuta ad andarmene beatamente e serenamente.

P.s. : il risveglio della gente è importante. Solo il risveglio delle coscienze ci può salvare dalla schiavitù e dalla miseria che fa di noi donne e uomini cattivi ma anche miserabili di spirito non solo di denaro. L’avidità è una schiavitù che ti fa sentire povero. L’avidità di cibo e di denaro e soprattutto d’amore. Accaparri e possiedi tutto, ma alla fine muori povero, anche se porti un nome potentissimo e altisonante.

Regressione di Manuela Mariani
Eseguita da Dr.Kateřina Krátká

Lo Sciamanesimo

Lo Sciamanesimo è la più arcaica pratica di guarigione spirituale che si può datare a più di 100 mila anni fa. E’ un sistema che utilizza stati alterati di coscienza per contattare spiriti ed entità. L’essenza dello Sciamanesimo è la visione animistica della natura, dove tutto è riconosciuto come vito, manifestazione del divino, e poiché tutti gli aspetti del cosmo sono percepiti interconnessi (l’universo è una rete di energia, vibrazione e forme), lo sciamano è riconosciuto come intermediario tra i vari piani dell’esistenza, capace di percepire ed interagire con il mondo degli spiriti, di viaggiare tra essi, consapevole della fragilità umana, delle forze energetiche che possono turbare gli equilibri.
Caratteristica di ogni cultura sciamanica è la visione “spirituale” del disagio, dove la manifestazione fisica, esterna, è solo la rappresentazione di un disagio interno, di una “frattura” interiore. Per lo sciamano, l’aspetto “spirituale” del disequilibrio è di fondamentale importanza, egli va alla ricerca, durante il “viaggio”, di un’anima persa o rapita, con riti appropriati la restituisce, cioè restituisce al soggetto l’energia vitale.
E’ la prima disciplina spirituale che conduce all’immediata conoscenza del “sacro”, è la radice dalla quale si sono sviluppate le altre discipline spirituali. Lo sciamanesimo quindi come pratica attuale, grazie alla saggezza psicologica, sociale ed ecologica che le permette di sopravvivere nella cultura tecnologica attuale.
Lo sciamanesimo parla, attraverso rituali, alla nostra essenza spirituale, per insegnarci ad ascoltare la voce interiore, per indicarci la strada della nostra realizzazione; Non un fenomeno legato a società tribali ma, una comune tradizione che è stata distrutta e che dobbiamo ripristinare, un ritorno alla nostra vera natura, un riconnetterci con il potere delle piante, degli animali, dell’universo, un percorso spirituale di evoluzione, un “viaggio” fra la realtà ordinaria e quella non ordinaria, è il ritorno ad una visione mitologica del mondo, che mostra l’incongruità dell’apparenza.

“il tuono non è più la  voce di un dio furente
ne’ il fulmine l’arma della sua vendetta.
Nessun fiume contiene uno spirito
ne’ albero è il principio vitale di un uomo,
i serpente non sono personificazione di saggezza
ne’ alcuna grotta di montagna è dimora di grande demoni.
Nessuna voce parla più all’uomo oggi,
venendo da pietre, piante o animale,
ne’ l’uomo si rivolge ad essi 
convinto che lo possono udire”
C.G. JUNG

www.nepal-shaman.com

L’Ombra nello Sciamanesimo e Mahkala Iniziazione

Conferenza gratuita – ANIMA, ENERGIA, SPAZIO

anton geronaAlcuni anni fa, Anton Gerona, si chiese come mai molte persone quando sentono la domanda “di cosa ti occupi?”, sanno rispondere – e normalmente lo fanno – con una parola che descrive una professione o una passione. Lui non saprebbe e non è mai stato in grado di rispondere a questa domanda, poichè ha studiato e lavorato dedicandosi a varie e numerose discipline.
Per esempio si è dedicato – ed ancora oggi si dedica – a materie come l’elettronica, la psichiatria, l’intaglio di pietre preziose, la fotografia, la sociologia, l’improvvisazione teatrale e le tecniche di Lecoq, Stanilslavski e Grotovsky, la geobiologia, la kinesiologia, la radiestesia, il feng shui, il reiki, la fisica meccanica e medicina quantica, la genetica e i Chin…
Ha lavorato come educatore di sostegno con oligofrenici, psicotici, ecc., come fotografo, conciatore, distributore, caramellaio, riparatore di voltimetri, amperometri, fascimetri, ohmetri, attore, professore di impovvisazione, di maschere e differenti tecniche teatrali, professore di macrofotografia e tecniche di laboratorio, programmatore e assesore culturale, creativo, imprenditore, tecnico e professore di Feng Shui, radioestesista, ecc.
Un giorno andò in Cina, per riuscire a trovare il perchè del suo interesse per materie così differenti e il perchè del suo non sentirsi “specializzato in nulla”: in quella terra imparò moltissimo, ma non trovò la risposta che cercava, anzi nacquero in lui nuove domande e scoprì l’esistenza di un orizzonte ancora più ampio.
Successivamente andò in India e Dharamsala ed alla fine scoprì il perchè di tante professioni ed esperienze differenti: ognuna è servita a sviluppare quello che sta facendo ora.
Attualmente il suo desiderio è quello di investigare cercando la semplicità e di condividere alcune conoscenze base, come per esempio queste:
– la Natura è saggia, ha risorse infinite e gli animali sono quelli che meglio la conoscono. Anche gli stessi esseri umani che abitavano la terra migliaia di anni fa la conoscevano in modo approfondito ed utilizzavano gran parte delle risorse che la natura ha messo a disposizione.
– la Natura è eccitante e possiamo e dobbiamo conoscerla e scoprirla, per questo esiste.
Siamo in grado di trovare spiegazioni molto semplici, chiare ed evidenti del comportamento della Natura attraverso conoscenze come il Feng Shui e la fisica quantistica.
Attualmente Anton Gerona si dedica principalmente a conferenze, corsi e studi Feng shui in case e locali, dimostrando che le geopatie possono essere molto facilmente neutralizzate, che tutto può essere contrastato e guarito, che non è necessario cambiare casa e o proteggerla con strani meccanismi perché la natura ci offre soluzioni molto semplici e migliori di qualunque protezione istantane ed economiche.
Si è dedicato anche a localizzare e neutralizzare le cause delle malattie emozionali. Molte persone credono che la maggior parte delle malattie abbiano origine emozionale; Anton Gerona ha osservato che il corpo somatizza emozioni sottoforma di energia, la quale si installata nel sistema cerebro-spinale.
È relativamente facile individuare e trattare queste energie, che sono la vera causa di molte malattie. Non dobbiamo confondere la “causa” della malattia con il “sintomo”, dal momento che il sintomo è soltanto l’avviso di una disfunzione. Cercando di eliminare il sintomo non si controlla la malattia.
Secondo Antòn Gerona l’anima non vuole conoscere, vuole sperimentare e s’incarna in corpi umani per poter vivere ed esprimersi.
L’anima contiene tutte le informazioni sulla persona, sugli animali, le piante, l’intero universo.
Nell’anima sono presenti sia il passato che il presente, ma ancor più importante il futuro.
Cosa fare nella vita? Quali passi compiere? L’anima ci informa costantemente e possiamo imparare ad entrare in contatto con queste informazioni.
Nella conferenza di Antòn si parlerà del passato, del presente e soprattutto del futuro delle persone, della famiglia, delle persone vicine e della casa.
Le case sono molto importanti perchè l’informazione rimane nello spazio che diventa un fantastico specchio degli abitanti.
A volte è molto più efficace lavorare sull’informazione accumulata nella casa che cercare nel passato della propria vita.
LUNEDI’ 16 OTTOBRE ALLE ORE 19,00

Presso: Istituto di Ricerche Naturopatiche via delle Baleniere 55 , Ostia Lido – Roma

INGRESSO LIBERO

PER COLORO CHE SEGUONO IL CORSO DI NATUROPATIA LE ORE DI PRESENZA SARANNO CONSIDERATE COME CREDITI 

Otto Profili

otto profili

Nasci con una vibrazione. E’ la tua. Solo tua. Non è ereditaria. Questa vibrazione è composta dall’energia femminile o maschile a tre livelli: mentale, affettivo e fisico.

La tua vibrazione quindi può essere prevalentemente femminile o prevalentemente maschile. Questo determina una serie di caratteristiche molto interessanti: una persona con le energie prevalentemente femminili predilige prendersi cura degli altri, cura le relazioni, ama la casa e la famiglia. Invece la persona con le energie prevalentemente maschili predilige il proprio lavoro, segue una propria visione, è più autonoma, ama esplorare e cambiare con facilità. Questi sono due grandi gruppi che ci differenziano; e tu ora lo capisci: nessun gruppo è migliore dell’altro!!! Perché tutti e due i gruppi sono importanti.

Puoi quindi avere la mente maschile o femminile, il cuore maschile o femminile e il tuo corpo maschile o femminile.  Questi tre livelli compongono un disegno chiamato “trigramma”. Poniamo caso che tu abbia la mente maschile, il cuore con l’energia femminile ed il corpo femminile – ne deriva un trigramma che corrisponde al profilo elegante. Il profilo elegante ha una serie di caratteristiche comuni molto particolari. Ora queste energie a tutti e tre livelli possono essere ben sviluppate, mature, consapevoli: la persona sarà molto piacevole nelle sue caratteristiche.  Oppure la loro energia può essere immatura: e la persona presenterà diversi punti su cui lavorare. Conoscendo il tuo profilo potrai quindi tracciare una mappa precisa su cosa migliorare.

Ogni vibrazione ha il proprio colore: per esempio per il romantico è il rosa! Il rosa rappresenta un’energia molto delicata e questa delicatezza deve essere non solo dentro ma anche fuori. Vale a dire che anche quello che veste la persona del profilo romantico deve essere delicato. Allora la persona sarà armoniosa e facilmente leggibile, e il suo atteggiamento sarà dolce e accogliente. L’incoerenza quindi nasce quando l’esterno non corrisponde all’interno. Insieme vedremo quali colori e quali indumenti e accessori vanno bene per ogni profilo. Credimi, anche per i non appassionati di moda, questa è una parte molto molto interessante. Proprio perché ti insegna a camminare con i tuoi piedi e a non seguire la moda…

Le caratteristiche di ogni profilo creano la base per il suo talento. Scoprire il tuo talento e in seguito la tua missione è la parte più retrospettiva. Vuol dire che sei tornato indietro nel tempo alla tua vibrazione originale, hai buttato le maschere composte da altri profili, ti sei purificato dalle convinzioni degli altri di come avresti dovuto essere, e … ti sei accettato esattamente così come sei: UNICO!

L’ultimo aspetto che insegna la metodica degli Ottoprofli è quello relazionale. Dopo aver riscoperto te stesso, procedi ad immergerti nella conoscenza degli altri sette profili. Scoprirai che ci sono persone nel tuo circondario facilmente riconoscibili, e altri che per la presenza di maschere farai fatica a decifrare. Ma con un po’ di esperienza diventerà un gioco molto simpatico. E non sarà solo un gioco. Grazie al riconoscimento del profilo del tuo interlocutore, saprai accettare le sue diversità e non vorrai MAI PIU’ cambiare nessuno! Darai così una giusta considerazione agli altri. Questo ti permetterà di armonizzare i tuoi rapporti e di farne nascere dei nuovi con maggiore consapevolezza.

Ti invito a partecipare a uno dei seminari per vivere un’esperienza personale e leggere l’eBook di Ottoprofili che troverai in tutte le librerie elettroniche.

Autrice: Dr.Kateřina Krátká

ROMANTICO   ELEGANTE   RAFFINATO   ALTERNATIVO   SPORTIVO   CASUAL   NON CONVENZIONALE   STRAVAGANTE

LE ORIGINI DI SANTA CLAUS

santa-clausE’ appena trascorso l’8 dicembre, la festa dell’Immacolata Concezione, le città si sono improvvisamente riempite di luci e decorazioni natalizie e quasi ovunque ammicca il sorriso sornione di Santa Claus, a noi più noto come “Babbo Natale”. Ma quali sono le sue origini? Qualcuno ha ipotizzato che la capacità di salire e scendere attraverso i camini e di viaggiare su una slitta volante trainata da renne sia una pura invenzione di Clement Moore, uno scrittore newyorkese che nel 1823 scrisse un racconto per bambini intitolato: Una visita di San Nicola. Ma, come asserisce M. Harner, antropologo di fama mondiale, (il pioniere del ritorno dello sciamanesimo nell’occidente), le radici di questo racconto sono molto più antiche e affondano nel lontano passato sciamanico. Alcuni sciamani della Siberia e del nord America utilizzavano come punto focale il fumo del fuoco acceso nel centro della loro abitazione per i loro “viaggi”. E’ probabile che l’ascesa sciamanica attraverso il fumo dell’abitazione fosse praticata anche nell’antica Europa, sopravvivendo per tutto il Medioevo e l’inizio del rinascimento. Nel corso del tempo, i fori per l’uscita del fumo vennero sostituiti dai camini in muratura, documentati in Inghilterra già nel XIII secolo. Le prime incisioni sul legno e dipinti di sciamani europei li ritraggono mentre salgono per un camino, e le storie sui poteri magici degli spazzacamini vi è probabilmente collegato. Gli sciamani della Siberia raggiungevano la stella polare chiamata l’Essere Superiore, trasportati da una slitta trainata da renne, e da lì riportavano indietro doni e provviste.

San Nicola invece era un vescovo cristiano vissuto in Turchia nel IV secolo, famoso per spostarsi in volo fino in Italia. Le popolazioni di lingua turca dell’Asia centrale erano note infatti per aver conservato le loro pratiche sciamaniche, tra queste quella di spostarsi in volo. Forse proprio grazie alla capacità di volare sul mare fino a terre lontane e di tornare incolume, San Nicola è diventato il protettore dei marinai del Mediterraneo e non solo, anche degli Olandesi che fondarono Nuova Amsterdam (diventata in seguito New York) agli inizi del XVII secolo. Gli Olandesi lo elessero a santo patrono della città dove introdussero la tradizione dei doni portati da questo Santo a Natale. Quando gli inglesi si impadronirono di Nuova Amsterdam ribattezzandola New York, la loro cultura si mescolò con quella olandese ed adottarono la tradizione delle visite natalizie di San Nicola, chiamato con il nome medievale olandese di Sinterklaas. In seguito il suono della “R” scomparve è per questo che in tutti gli Stati Uniti si parla di “Santa Claus”. Tutti questi indizi suggeriscono che l’attuale rubicondo nonnino possa avere le sue origini nello sciamanesimo siberiano.

Autrice: Dr. Sonia Puccio

Il talento che ho ritrovato Oltre la Porta del Tempo e dello Spazio

DAL NEPAL CON LE MIE CIOTOLE

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“Cerca di diventare non un uomo di successo ma piuttosto un uomo di valore”
                                                                                                         Albert Einstein

Ho un vestito lungo addosso, attorno a me vedo l’erba verde e delle montagne. Sono un uomo e vivo in Nepal. Al mattino prego. Poi raccolgo delle erbe, ho una borsa di pelle a tracolla e le metto lì.  Le annuso le erbe, ho la pelle ruvida sulle mani ma non sono sporche di terra. Incontro una donna, lei non mi guarda, ma si inchina, le prendo le mani, le tocco il cuore e lei va via. Continuo a salire più su, in montagna, scavo le radici, mi siedo. E’ il mio lavoro a raccogliere le erbe. Mi conoscono. Vedo delle capre, una viene da me e io la accarezzo, le tocco la barba. Mi alzo e scendo velocemente. Vedo il villaggio a forma rotonda con delle capanne, c’è il fuoco acceso e sento il profumo del fuoco. Entro in una capanna, vedo le ciotole di ferro, le lavo e schiaccio le erbe. C’è un odore strano misto di erbe, latte e terra. Faccio un impasto con del burro e formo delle palline. Arriva un uomo e si inginocchia, gli prendo le mani, lui sta male. Per terra c’è una pelle di capra e lui ci si sdraia sopra. Io grido – mi viene dalla pancia, lui rimane tranquillo e disteso e poi soffio il vento e muovo le mani, è bellissimo e prendo le ciotole e le batto con un mortaio molto forte, ho una sensazione bellissima, provo amore, faccio degli strani versi con la bocca, un sibilo. C’è un silenzio sacro ora. Respiro e creo un alone di luce che avvolge me e lui e rimaniamo così per un po’. L’uomo si alza, ci prendiamo le mani, mi fa vedere la sacca piena di latte, questo è il mio prezzo, ho bisogno del latte di capra. E’ arrivata una donna, le tendo la mano sinistra e lei entra nella capanna. Ha gli occhi malati. C’è poca acqua in questo posto, le pulisco gli occhi con il latte, le sfioro i capelli e la fronte. Ha i capelli scuri, passo le mani su tutta la sua testa. La sto guarendo, lo faccio ancora per un po’, poi la faccio distendere e le appoggio le dita a lato della fronte e canto di gola. Lei ora sta bene, è rilassata e io sono felice. Lei si alza e mi dà delle cose – pane e legumi da mangiare e io sono contento. Ci salutiamo. Rimango da solo e mi sento solo. Sento l’amore forte quando capita quella cosa in quello spazio in cui mio cuore impazzisce. Invece ora sento solitudine. Le persone mi amano ma io mi sento solo.
E’ passato del tempo e io ho la barba bianca e lunga, c’è un cane con me, continuo a curare le persone. C’è molta luce in questa casa dove sto, per terra un tappeto. C’è una donna, siamo seduti a terra. E’ tornata la vita e io mi sento bene, provo amore, non abbiamo figli, faccio fatica a muovermi, le mie ciotole sono lucide, non raccolgo più le erbe. Suono le mie ciotole. Non potrei fare altro. Sono curvo. Adesso vado via, so che devo andare. Lei mi saluta. Cuore su cuore. Torno su, in montagna piano piano. Ho un bastone. Vado sulle mie montagne, vado a morire. E’ il posto più bello per morire. Guardo di nuovo il cielo. Tutto è come sempre. Guardo le aquile che volano. Mi sdraio, sento l’odore della terra, sto lasciando il corpo. Lo vedo questo corpo, c’è tanto silenzio. All’improvviso mi sento confuso, non so dove sono. Ho paura, non vedo niente. Adesso vedo un tunnel. Finalmente vedo un’uscita. Vado lì. Verso la luce. Sono più leggero. Ora mi sento bene. Mi sto rilassando. Non c’è più niente eppure c’è la mia coscienza. Dio mio fai qualcosa di me! Mi fa male il cuore. Questa coscienza mi ricorda il dolore, le botte che ho preso.

NIENTE MUORE!

Sono cresciuto da solo, conosco bene la terra. Ricevevo solo botte. Ho vissuto in mezzo agli animali, la terra è stata la mia amica. E poi le capre ed il Sole e le Montagne. Ho imparato tutto lì e così ho guadagnato l’amore ed il rispetto delle persone. Se non avessi provato tanto amore per la terra non sarei stato capace a curare le persone. Avevo odiato le persone tanto, tantissimo! Ecco perché tanto dolore nel mio cuore. Ho odiato tanto quando ero bambino. Ho gridato, ho graffiato e soffiato e poi ho imparato a usare le cose per curare gli altri. Perché sento questo dolore nel cuore ancora? Cosa ho sbagliato? Come faccio a non odiare? Devo tornare! Devo rinascere! Ho bisogno di dolcezza, leggerezza e di armonia. Ho bisogno di fare pace con gli uomini. Ho bisogno di avere fiducia. Ho bisogno di sapere che non sono solo.

Vedo un essere di luce e gli faccio queste domande:

Dimmi quale è la cosa che devo imparare? Lui mi risponde dicendo: Ama le persone come la terra, come l’acqua, come il vento, come le aquile. Non avere paura delle persone. Non avere paura! Non avere paura …

Dimmi cosa porto con me da questa vita? La guarigione, la comprensione e questo grande amore.

Dimmi cosa posso fare per superare questa prova? Avere fiducia nelle persone, fiducia e anche gioia e allegria, ama le persone come la terra, non come facevi prima, curavi le persone perché volevi essere amato, avevi paura delle persone. Impara a riconoscere le aquile nelle persone. Questo è il tuo compito:

non avere paura delle persone e non avere paura di usare questa forza!

Regressione di Sonia Puccio

Autrice: Dr. Katerina Kratka