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Istituto di Ricerche Naturopatiche

L’Istituto di Ricerche Naturopatiche è un’Associazione che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione di ogni tipo di tecnica e disciplina naturale d’Oriente e d’Occidente ispirata ad una visione globale dell’individuo e volta al recupero e al mantenimento del benessere psico-fisico e al miglioramento della qualità della vita. Per il raggiungimento di tali finalità, l’Associazione intende favorire la ricerca, lo studio, la divulgazione e la pratica di tutte quelle metodiche “dolci” ispirate ad una visione unitaria di mente e corpo, che aiutano a ripristinare l’equilibrio e l’autoregolazione, sia a livello fisico che psico-emozionale.

L’ANELLO DI OPALE

“Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”,  dice il Signore.

               Antifona alla Comunione

Vedo un grosso anello infilato nell’indice della mia mano di uomo grassa e tozza; è di colore verde. E’ un anello importante. Lo indosso sull’indice quando insegno, sul medio quando curo e sull’anulare quando sono con la mia famiglia. Nella pietra è inciso lo stemma della nostra casata che uso per sigillare le mie missive.

Indosso  abiti di broccato molto ricchi e comodi e ai piedi porto  scarpe felpate e morbide. Mi trovo nella mia casa elegante e grande, arredata con mobili di qualità. Sono un rabbino di 60 anni, insegno e , pur sposato, la mia famiglia e i miei figli non sono la mia priorità. L’importante per me è l’insegnamento e la scoperta di come è fatto il mondo intorno a noi e di come si possano cambiare le cose attraverso le scritture. Mi dedico all’alchimia, alle frasi della Torah e le metto in pratica come farebbe uno scienziato per vedere cosa succede. Faccio degli esperimenti, anche sulle persone, ma non sui morti. Metto negli indumenti intimi dei miei pazienti alcune preghiere scritte da me che servono per la guarigione e gliele faccio portare per alcuni giorni, oppure una lettera sacra dell’alfabeto per tirarli fuori dal male. Sono delle frasi di Dio e gliele faccio pronunciare per più giorni perché queste vibrazioni divine puliscano il campo intorno a loro. La preghiera che portano indosso serve a mondare il loro corpo affinché quello che esce dalla loro bocca non inquini il campo. Faccio bere ai malati dell’acqua mischiata ad altra acqua carica di queste preghiere perché possa risanare i loro organi interni. Sono le lettere sacre con le quali Dio ha creato il mondo, e io le uso per le mie ricette perché sono anche medico. La gente che non è della mia religione condanna il mio operato, perché secondo loro vado contro la volontà del loro dio. Però mi lasciano stare perché mi temono, anche se non so perché: se per superstizione o per ipocrisia, visto che di notte, protetti dalle tenebre, mi vengono a chiamare per guarire i loro mali oscuri fatti di interessi, falsità e parole velenose. Seguendo  a vivere nelle propria ipocrisia, alcuni guariscono, altri no poiché continuano a pronunciare parole al veleno. Veleno che non sanno dosare, rimanendo loro stessi vittime di ciò che producono fino all’agonia nell’ultimo respiro, oppure gettandolo addosso agli altri sotto forma di guerre, violenze e infamità, delle quali rimangono poi loro stessi vittime. Tutti nella stessa condizione perversa, dal più potente al più umile. Persino la parola di Dio viene oltraggiata. La inghiottono e la risputano fuori come fa un drago quando si deve liberare dalla fiamma che lo divora in seno…continua a leggere