Sognare un’oca

Nell’antico Egitto, Amon, dio tutelare di Tebe, associato a Ra, il dio del sole e di tutti gli dei nel panteon divino egiziano, aveva due animali sacri: l’ariete e l’oca. Così, se il Faraone fu identificato con Amon-Ra, e dunque  con il Sole, la sua anima fu rappresentata sotto forma di un’oca, perché l’oca è il sole uscito dall’uovo primordiale.  L’oca era pertanto una specie di angelo, ossia di messaggero tra il cielo e la terra, tra gli dei e gli uomini.
Un’altra associazione invece, è fatta con il Gran Visir, la cui alta carica occupava ufficialmente il primo rango nella gerarchia del governo egiziano subito dopo il Faraone. Il Gran Visir era anche soprannominato “porta-ventaglio del re” oppure “porta-stendardo di sua maestà o signore dei Granai del Basso e dell’Alto Egitto”, insomma, l’equivalente del ministro delle Finanze esercitando un’influenza preponderante sul potere, solo per il fatto che era preposto al controllo, alla qualificazione, all’amministrazione e allo sfruttamento di tutte le risorse vitali dell’Egitto e di tutte le sue ricchezze.
Il Gran Visir dunque, simbolicamente, rappresenta il messaggero del re, dio vivente in terra o uomo elevato tra gli uomini al quale si attribuiva un potere divino. Il Gran Visir, pertanto, essendo un personaggio di primo piano, esprimeva sentimenti puri e senza macchia, di dedizione e fedeltà. Perciò, per scrivere il suo nome, si utilizzava l’ideogramma dell’oca, seguito da quello del pane quotidiano e del visir stesso.
Nell’Impero romano, l’oca era una rappresentazione di Giunone, sorella e sposa di Giove, coppia equivalente agli dei greci Era e Zeus. A Roma esisteva una dea oracolare, Iuno Moneta, che i Romani consultavano spesso per consigli, predizioni e avvertimenti. La dea aveva, come animale tutelare l’oca e i Romani, per ingraziarsi la dea, allevavano le oche all’interno del suo tempio.
Secondo quanto ci tramanda Plinio il vecchio nel paragrafo XXVI del libro X della opera Naturalis Historia, fu proprio lo schiamazzo delle oche sacre a Giunone che, nel recinto del tempio di Giove, allertarono le sentinelle romane dell’attacco delle gruppe galliche di Brenno nel 388 a.C. Fu questo l’evento che passò alla legenda col nome di “Oche del Campidoglio”.
L’oca pertanto, a livello simbolico, rappresenta un animale dotato di grandi poteri profetici che sa vedere anche gli accadimenti invisibili che si stanno manifestando in casa. Una superstizione dice che quando un’oca si mette a starnazzare senza una ragione e a correre intorno alla casa, preannuncia un pericolo mortale. Sempre nell’antichità, l’oca era considerata in rapporto alla morte e, proprio per questo, si usava mangiare la sua carne per il giorno del Grande psicagogo del mondo cristiano, cioè colui che accompagna le anime nel mondo dell’Aldilà, l’Arcangelo Michele, che si festeggia il 29 settembre. Inoltre, chi osserva questa tradizione, non avrà mai difficoltà economiche perché, l’oca, in rapporto con le forze dell’alto ma anche del basso, è in rapporto con il denaro e si sa che i tesori più preziosi sono custoditi sotto terra.
L’oca è anche collegata al destino, come è dimostrato dal “gioco dell’oca”, una specie di percorso labirintico iniziatico che, con il lancio dei dadi si definisce un viaggio dalla descrizione profana, spaziale e temporale e che rappresenta i rovesci e le fortune dell’esistenza umana separati dalla figura dell’oca. Vince chi raggiunge per primo il numero 63, numero attraverso il quale si raggiunge il “Giardino dell’Oca”, tale numero è il prodotto di 7 volte 9 e, come si sa, il sette è il numero particolarmente significativo in tutte le tradizioni.

Sognare un’oca

Sergio Scrive:
sono un ufficiale dell’esercito e alcune notti fa ho sognato di marciare a passo d’oca attraverso un labirinto che non aveva mai fine. Senza sapere come, all’improvviso mi sono trovato a leggere un decreto di fronte a cariche ufficiali. Non provavo nessuna gioia anzi mi sentivo piuttosto angosciato. Cosa può significare?

Risposta:
Camminare a passo d’oca è un rituale che si esercita nei movimenti solenni. Poichè l’oca simboleggia il passaggio tra i due mondi, quello di sopra e quello di sotto, mi fa pensare ad un passaggio di carriera che devi ottenere. Non ti senti forse all’altezza di un incarico di maggiore responsabilità? Pensaci e poi ci risentiamo.
Secondo la cabala, il camminare a passo d’oca è collegato al numero 63.

Katia scrive:
ho appena lasciato il mio compagno a pochi giorni dal matrimonio, mi sento sotto accusa da parte di tutti i parenti ed amici. Ho sognato, proprio poche notti fa, un’oca che mi parlava e mi rincuorava perché nel sogno stavo piangendo. Cosa significa?

Risposta:
Come avrai sicuramente letto nella simbologia dell’oca, questo animale si manifesta anche come messaggero di buone notizie. Ci saranno state certamente delle buone ragioni per prendere la decisione di annullare le nozze a pochi giorni di distanza dall’evento. Pertanto, secondo me, l’apparizione dell’oca, è un messaggio del tuo Sè superiore che vuole rassicurarti suoi tuoi sentimenti, che non sono malvagi e maligni come invece gli altri pensano facendoti sentire sotto accusa, ma il tuo animo, anzi, è puro e i tuoi motivi sono validi e sinceri. Forse non era destino!
Secondo la cabala, parlare con un’oca è collegato al numero 7.

autrice: Manuela Mariani