La Maledizione di Cassandra (L’incomunicabilità)

Quanto si sentiva bella e affascinante Cassandra nel far innamorare Apollo, il regale Apollo, il dio che con la mente tutto illumina sulla terra e che nel Sole ha il suo occhio che tutto vede!

Il dio che perde il senno per una donna, questa era davvero lusingante! Ed allora perché non approfittarne per ricevere da colui che tutto vede, la vista di ciò che verrà? Se il dio la voleva a tal punto, perché non approfittarne per ricevere il dono della preveggenza e divenire tra i mortali tanto potente da non avere pari? E poi? Che fare di un dio che si era così tanto umiliato, che era sceso a compromessi con la sua regalità per soddisfare un desiderio di voluttuosa brama? Non era forse vero che le uniche vestigia dell’amore che una donna poteva ricevere da un dio erano pregne di vergognose sciagure? Lo avrebbe svergognato di fronte a tutto l’Olimpo e se ne sarebbe andata con il suo dono estorto attraverso una promessa d’amore.
Povera Cassandra, ignara di quanta sciagura si sarebbe attirata addosso!

Figlia di Priamo, re di Troia e della sua sposa Ecuba, Omero la chiama “la più bella tra le figlie di Priamo e di Ecuba”.

Secondo una versione mitologica, Cassandra un giorno si addormentò nel tempio di Apollo. Nel vederla il dio si invaghì di lei e subito la investì con la sua bramosa irruenza, assediandola con frenesia, forzandola ad accettarlo e pur di averla le promise di istruirla nell’arte della profezia. Cassandra, confusa, cominciò a concedersi, e lui, preso da un’euforica fretta le fece subito dono della profezia. A questo punto Cassandra cambiò idea negandosi al dio e decidendo di rimanere vergine, e il dio del Sole, colmo di ira e di sdegno la maledisse sputandole in bocca.

Poiché una promessa era uguale ad un giuramento Apollo, non potendola ritirare punì la sua superbia trasformando quanto le aveva concesso in una maledizione, e cioè a non essere creduta, e lei, che in questa preveggenza aveva sognato potere e rispetto si ritrovò reietta dagli uomini, come chi appunto porta un fardello non adatto a spalle umane, fardello perciò misterioso e minaccioso, ricolmo di malaugurate sciagure e di strazianti catastrofi.

Tanto è dannoso al genere umano il voler acuire la vista oltre il limite che gli è stato imposto dalla sorte.

L’incomunicabilità nei sogni:

Flavio scrive:

La scorsa notte ho sognato di non poter parlare perchè avevo paura di qualcosa che nel sogno non riuscivo a identificare; avevo la sensazione che una tragedia si stava abbattendo improvvisamente. Ero paralizzato e non usciva nessuna parola dalla mia bocca, così non potevo farmi capire, comprendere. Era qualcosa di pauroso che avvertivo soltanto io, perché le persone intorno a me sembravano serene e non percepivano nessun pericolo. Non ero in grado nemmeno di urlare, gridare, farmi sentire dagli altri. Che significato può avere questo sogno?

Risposta:

Alcune persone durante certi sogni, sentono un senso di paralisi davvero inquietante al punto di svegliarsi improvvisamente con un senso di terrore. Come se ci si trovasse in un mondo parallelo in cui chi sogna può vedere e sentire gli altri ma gli altri non si accorgono dell’altro; è una percezione allarmante perché si vive una sensazione di morte. Questi sogni indicano che il sognatore ha una enorme difficoltà a farsi capire e comprendere in primis dalla famiglia e poi dal mondo esterno. E’ ciò che in questo momento della tua vita ti sta succedendo?

Autrice: Manuela Mariani

La cintura nei sogni

Certo che quando Afrodite si presentò di fronte a Paride con indosso la sua cintura d’oro, Era e Atena non se l’aspettavano e si sentirono subito spiazzate, rimanendoci molto male e disarmate…
Le dee non avevano previsto che quella acchiappa maschi di Afrodite, nonostante la sua avvenenza, si avvalesse anche di simili espedienti per apparire agli occhi del principe troiano ancora più sexy, e gli uomini si sa come sono fatti….
Le cinture infatti, per noi donne, possono essere utilizzate, come trucchetti per nascondere rotolini di grasso inopportuni e fastidiosi per l’immagine che si ha, secondo la bellezza canonica del momento.
Comunque, per vincere la gara tra loro ed essere scelte dal nobile giovane, hai voglia a promettergli poteri immensi come fece Era, oppure vincere qualsiasi battaglia ed essere un grande stratega come si impegnò a fare Atena, perché, quando Afrodite, dea della bellezza gli promise l’amore di Elena, la donna più bella del mondo, gli ormoni di Paride impazzirono, e dopo un giro caotico, gli esplosero nel cervello e gli uscirono dalle orecchie. È inutile dire a chi lui indirizzò la sua scelta, scatenando il primo casus belli che la storia ricordi: la guerra tra Greci e Troiani.
Ma torniamo all’importanza che la cintura ha nel suo significato.
Come Esiodo e anche Omero sostenevano, la cintura di Venere era ritenuta contenere ogni sorta di fascino e la descrivevano come un talismano divino che conferiva alla donna una potenza irresistibile. Un simbolo dunque di sorgente di tutte le grazie.
Perciò, il simbolismo della cintura è legato anche a quello della fecondità, e una prima testimonianza di questo tipo di interpretazione ci è data dallo Pseudo Dionigi l’Aeropagita, teologo e filosofo del V secolo che descrive come le intelligenze celesti indossino un abito e una cintura, da intendere simbolicamente: “le cinture significano cura con cui conservano i propri poteri genetici; il potere che hanno di raccogliersi e di unificare i propri poteri mentali ritirandosi in se stesse e ripiegandosi armoniosamente su di sé nel cerchio indefettibile della propria identità” (PSEO, 240). 

Un’interpretazione simbolica rivolta al DNA?

L’etimologia della parola essere “in cinta” indirizzata alle donne in stato interessante, non potrebbe nascere in primis dalla cintura di Afrodite sinonimo di grande fascino, potenza irresistibile e dunque anche di fecondità e conseguentemente trasmissione genetica? E il cordone ombellicale, è anch’esso una cintura che lega la madre con il figlio.
Nel suo significato, la cintura è anche attaccamento, devozione e fedeltà, tanto da essere inserita in molti scudetti, bandiere e immagini araldiche e ben si accorda con il valore simbolico di unione fedele, di appartenenza e di identificazione familiare, con una persona, un insieme e una funzione privilegiata.
Il gesto di togliere la cintura come si usa fare ai prigionieri di guerra, militari ma anche civili, significa spezzare un legame, rompere cioè l’attaccamento a un’appartenenza, isolare e disconoscere. Lasciare a un prigioniero la cintura, significa permettergli di morire per strangolamento o per impiccagione dandogli la possibilità di una morte onorevole. Deporre la cintura, per un magistrato o un ufficiale, significa abbandonare le insegne della propria carriera e cessarne, con questo atto, l’esercizio.
Nella tradizione cristiana, la cintura è segno di protezione, di continenza e di castità, utilizzata principalmente dagli eremiti e dai reclusi per sottolinearne la valenza. Mettere a una donna la cintura di castità significava, nel medioevo, impedirle ogni possibilità materiale di infedeltà o atto impuro.

Sognare di comprare una cintura molto bella.

Stefania scrive: ho sognato di comprare una cintura molto bella e mentre la indossavo la mia immagine acquisiva un aspetto luminoso, mi sentivo molto sicura, potevo fare qualsiasi cosa senza la paura di sbagliare e per questo di essere criticata. 

Risposta: probabilmente il rapporto sentimentale che hai in questo momento, non è appagante come lo vorresti, tanto che, hai paura di sbagliare e per questo essere criticata e di conseguenza respinta. Comprala veramente una bella cintura da indossare e rendila magica, in modo che possa trasmetterti la stessa sensazione che hai provato nel tuo sogno.
La Cabala abbina il numero 8 alla cintura. 

Sognare di slacciarsi una cintura.

Giacomo scrive: sono un separato ridotto economicamente all’osso. Non riesco a rifarmi una vita sentimentale perché la mia ex in un modo o in un altro non mi lascia in pace. Alcune notti fa ho sognato di slacciarmi una cintura talmente stretta da lasciarmi dei segni rossi sulla pelle. Ho provato un profondo senso di liberazione tanto che mi sono svegliato e sono corso in bagno, altrimenti avrei bagnato il letto.

Risposta: che dire? Se leggi l’articolo ti rispondi da solo. Quello che stai vivendo è un legame talmente stretto e doloroso da portarne i segni addosso. Il desiderio non si limita solo a quello della liberazione, che è l’atto di slacciarsi la cintura, ma anche a quello di purificarti da questo rapporto attraverso la minzione.
La Cabala abbina il numero 90 all’afflizione sentimentale.

Autrice: Manuela Mariani