Mind Medicine – Seconda parte

Le sette chiavi della guarigione

Le tecniche proposte dalla ‘Mind Medicine’ riguardano l’attività consapevole di saper produrre immagini e attivare la capacità di visualizzazione attiva e mirata. Come può una visualizzazione interagire con il nostro sistema psicofisico ed agire concretamente per il nostro benessere? Una spiegazione immediata risiede nel fatto che esiste sempre una interconnessione fra mente e corpo: l’uno produce effetto sull’altro, in ogni circostanza. Prendersi cura del proprio sistema psicofisico crea sempre benessere, là dove il corpo non può ricevere effetti benefici senza la partecipazione di un sano equilibrio mentale, e viceversa. Si intende per ‘guarigione’ un processo che richiede una partecipazione sia sul piano fisico, sia sul piano mentale e, dunque, emotivo. Non è sufficiente, secondo il criterio della ‘Mind Medicine’, accettare passivamente la proposta di uno specialista che offre soluzioni per noi, o affidarci a medicamenti di cui nulla conosciamo. Quello che viene denominato ‘Healing Process’, processo di guarigione, presuppone la nostra piena partecipazione attiva, non semplicemente delegata a qualcuno o qualcosa esterno a noi stessi. Partendo dal presupposto che la causa dei nostri squilibri o malattie si trovi dentro di noi, spetta a noi stessi ritrovare i punti di equilibrio che apporteranno benefici: si comincia, ad esempio, a rispettare ritmi di vita più tranquilli, controllando una dieta alimentare più idonea e salutare, eliminando, là dove possibile, situazioni tossiche di ogni tipologia. Fondamentale, inoltre, ritrovare la propria Autorevolezza e imparare ad amarsi ed accettarsi per ciò che si è, senza rinunciare a migliorare sempre più la nostra preziosa Vita. Ponendo attenzione consapevole e fattiva su questi processi personali, certamente l’effetto positivo non tarderà ad arrivare! Se, al contrario, ci si ostina a credere che il nostro malessere derivi da un ‘fato’ che si beffa di noi, non siamo in contatto con noi stessi: l’unica strada sarà dunque quella di affidarsi esclusivamente a rimedi esterni, escludendo così irrimediabilmente la nostra capacità di intervento diretto.
Impariamo con fiducia a credere in noi stessi e nella nostra immensa potenzialità. Dobbiamo imparare a fare il primo passo, tenendo presente la nostra essenza divina: scegliamo la via di Amore verso noi stessi, rielaborando con serena calma ciò che sarà giusto modificare, migliorare o eliminare dalla nostra Vita. Noi tutto possiamo, accendendo quella luce di consapevolezza interiore che ci mostrerà nuove soluzioni e lidi mai visitati prima. La guarigione e il benessere sono frutto di un perfetto connubio tra la dimensione visibile e invisibile, fra noi stessi ed il cosmo cui apparteniamo. La multidimensionalità è genuina prerogativa di ognuno di noi: apparteniamo a tutti i livelli dell’esistenza.
Possiamo sintetizzare sette ‘fattori’ che determinano il nostro ‘Healing Process’, passaggi inderogabili per attivare la nostra consapevolezza, comprensione e guarigione.

PURIFICAZIONE: permettiamo di eliminare da ogni piano di esistenza il dolore, il senso di colpa, la vergogna, gli influssi negativi e distruttivi e tutti quei residui di passato che inquinano nel profondo i nostri pensieri e le nostre emozioni. Facciamo spazio, piuttosto, ed accogliamo, l’invisibile nuova realtà che ci renderà splendenti e motivati. La purificazione, la ‘pulizia’, è l’essenza della Mind Medicine: ci aiuta a ripristinare un nuovo status di equilibrio. Ogni ‘punizione’ emotiva che ci infliggiamo è, comunque, provocata da noi stessi, in modo consapevole o inconsapevole, frutto di circostanze cui non abbiamo saputo reagire in modo appropriato nel momento giusto. Le religioni, ad esempio, tendono ad enfatizzare il concetto di ‘peccato’ sotto il quale si rimane dominati. Eppure, ogni nostro ‘errore’, di qualunque natura esso sia, può essere sanato, pulito e depurato. Nella Mind Medicine, l’atto di Purificazione spetta al piano mentale: attraverso la tecnica di Mental Imagery, la visualizzazione attiva può risolvere e riconvertire le nostre convinzioni, anche quelle più ostinate ed ataviche. Proprio come ci prendiamo cura del nostro corpo, sarà opportuno imparare le tecniche di pulizia mentale attraverso la visualizzazione terapeutica costante e puntuale.

FEDE: il secondo elemento di guarigione è rappresentato dalla fede, intesa come capacità di vivere il momento presente esente da ‘agganci’ passati o futuri. Il qui-e-ora rappresenta la sintesi della nostra esistenza in un unicum atemporale. Questo concetto di fede si può ‘allenare’ con esercizi e tecniche mirate, per realizzare interiormente la piena consapevolezza dell’‘adesso’: vivere nel presente e per il presente, evita ansia legata all’idea di eventi futuri e sofferenze legate ad eventi passati. Indubbiamente esperienze di malattie fisiche o dolori emotivi del passato causano fragilità e sfiducia, ma dal punto di vista della Mind Medicine, ove nulla accade a caso, esperienze tali possono rivelarci nuove vie di uscita e opportunità di crescita personale, altrimenti non realizzabili.

PERDONO: in ogni processo di guarigione, occorre inevitabilmente ricorrere al perdono verso noi stessi. È necessario smettere di accusarci e di denigrarci anche solo a livello verbale, come pure condannarci o emettere giudizi negativi di qualsivoglia natura che vanno contro noi stessi. L’auto flagellazione, tipica conseguenza di sottili meccanismi socio-culturali-religiosi autoritari, ci rende inerti ed incapaci, fragili e pieni di sensi di colpa e di inferiorità. Nel pieno rispetto del pacifico vivere civile e in armonia con madre Terra, solo noi stessi possiamo stabilire ciò che è giusto per noi, per il nostro Bene Supremo, in accordo ai nostri innati e genuini talenti personali. Sviluppare un sano senso di auto critica costruttiva ci offrirà la chiave per correggere errori e migliorare i nostri compiti: nessuna punizione, dunque, nessuna esagerata severità né denigrazione. Trattare noi stessi con amorevole pazienza e rispetto profondo: prendiamoci cura di noi, sotto ogni profilo e in ogni manifestazione di vita. Noi siamo fondamentali in questa parte del cosmo, siamo unici ed esclusivi, non dobbiamo mai dimenticarlo. Nella realtà invisibile, impariamo l’arte di amarci in profondità!

DOLORE: ogni essere umano sperimenta dolori fisici, mentali ed emotivi. Essere incarnati in questo pianeta comporta ogni tipologia di esperienza dolorosa. Ogni processo di crescita, in ogni civiltà, comporta problematiche e paure. Eppure, se imparassimo ad accettare dolori, paure e malattie cogliendone l’intimo messaggio potremmo accedere a nuove soluzioni, a nuovi punti di vista: trattiamo anche il dolore come nostra creazione. Il piacere e il dolore sono entrambe nostre esperienze, e nostre creazioni. Saper ascoltare ed accettare come valida anche una esperienza ‘negativa’ ci condurrà verso un nuovo tracciato di vita, con ogni probabilità più adatto a noi. A nulla serve lamentarsi ostinatamente. L’abitudine alla lamentela è purtroppo una consolidata modalità di costume verbale: spesso si tende alla narrazione solo di eventi dolorosi e negativi, si evidenziano problematiche, offese ricevute, o la sciagura del momento: la nostra attenzione e i nostri pensieri vanno quindi a creare visualizzazioni drammatiche e funeste. Tale processo incide profondamente sulla nostra qualità energetica, che inquina ogni nostra dimensione: sarà dunque opportuno non condividere tali atteggiamenti e non lasciarsi travolgere da questa pericolosa modalità comunicativa. Il dolore, a qualunque livello, ci sta chiamando per operare una scelta: a volte, tuttavia, la mancanza di coraggio a favore di un cambiamento ci fa rimanere agganciati ad esso. Accettando il dolore, smetteremo di trattarlo come nemico: è una via per cercare in noi nuove soluzioni.

SILENZIO: il quinto punto da analizzare è il silenzio, cioè quella modalità di raccoglimento interiore che apporta guarigione e pacificazione. Quando il flusso di pensieri incontrollati sovrastano la nostra mente, si è facilmente sopraffatti da ansie e timori. Solo la quiete interiore ci permette il profondo contatto con noi stessi: è comprovato che gli stati di stress e di preoccupazioni siano causa fondante di numerose e anche gravi patologie fisiche. Il modo più immediato e semplice di ottenere relax e quiete interiore è il respiro, profondo e consapevole, che apporta un benessere immediato oltre a un miglioramento di tutto il nostro sistema psicofisico. Per godere della nostra immensa profondità, creatività e guarigione affidiamoci al nostro Maestro interiore che parla in noi senza emettere alcun suono.

CAMBIAMENTO: si intende la capacità di saperci distaccare da abitudini radicate per percorrere nuove strade, nuove situazioni e possibilità. Le tecniche utilizzate dalla Mind Medicine apportano nuovi scenari da interiorizzare tramite visualizzazioni mirate, a seconda del tipo di risultato da raggiungere. Sarà possibile accendere nuove luci interiori, cosicché, invece di perderci in tracciati automatizzati del nostro pensiero inconsapevole, disegniamo nuovi scenari ricostruttivi, approdando ad un nuovo terreno interiore: là dove cresceva solo erba infetta, possiamo piantare una rigogliosa vegetazione di nostro gradimento. Il ‘Reversing Process’ è sempre raccomandato nel processo di guarigione: impariamo anche l’arte di fare o pensare all’opposto delle nostre ‘tendenze’ abituali. Nei casi di depressione, ad esempio, si trasforma, visualizzando, il buio con la luce, offrendo una diversa ‘istruzione’ che andrà gradualmente a sostituire quel processo interiore. Quando l’umore è nero, possiamo imparare a dipingerlo di Luce!

SACRIFICIO: l’ultima ‘chiave’ per aprirci ad un processo di guarigione è il sacrificio. È la modalità di guadagnare con impegno fattivo il nostro benessere, a tutti i livelli. Per poter ottenere un risultato, sarà fondamentale guadagnarlo con volontà! Il sacrificio è il prezzo da pagare che ci permette di ricevere la benedizione dalla nostra realtà invisibile. Il nostro sforzo sarà ricompensato se ci poniamo nella condizione di ricevere e di accettare la guarigione come nuovo status interiore. Non si può ottenere beneficio senza serio lavoro. Rinunciare a qualcosa o qualcuno è una forma di sacrificio, anche se dannosi per noi. Ciò non significa sacrificarsi a favore di altrui bisogni o interessi, né tantomeno sacrificarsi per il volere di qualcuno: si tratta di un onesto processo interiore e personale. Le tecniche utilizzate dalla Mind Medicine sono straordinariamente efficaci, basate sostanzialmente sul processo di auto guarigione: ciò che noi creiamo con la malattia, può essere semplicemente convertito in guarigione, benessere e felicità.

Fonte bibliografica:
Healing Into Immortality. A New Spiritual Medicine of Healing Stories and Imagery
American Institute for Mental Imagery – NY –  G. Epstein, M.D.

Autrice: Monica Di Nunzio
Reiki Master,Teacher&Healer

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