La ricetta dell’Innamorato

Agire, scegliere, libero arbitrio

Ogni giorno ci troviamo di fronte a mille scelte da fare, grandi e piccole che siano.
Però, a un altro livello, il conflitto nelle scelte può essere quello tra le aspirazioni della nostra personalità e quelle che provengono dalla nostra anima: quale strada seguiremo, quella che soddisfa la nostra personalità o quella che ci porta sul cammino della ricerca di ideali più profondi?Può essere lancinante il dubbio scatenato da una scelta difficile: “Essere o non essere, questo è il problema” fa recitare Shakespeare ad Amleto che si chiede “se sia più nobile all’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli….”
Comunque sia la scelta è ardua perché la vita è fatta di opposti: bene e male, interno e esterno, bianco e nero, piacere e dolore……..In questo piano di esistenza esistono i confini che demarcano gli opposti e che non possono esistere indipendentemente l’uno dall’altro.
Tendiamo a considerare gli opposti separati ma senza l’altro non esisterebbe lo scambio, l’altro é il nostro specchio. Il segreto é seguire il proprio cuore! Insomma, chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Ma a proposito di cottura….. Ecco qui una ricetta nata sotto l’energia di questa bella carta che concilia il cuore di chi é in un momento di difficoltà per una decisione da prendere.

Zuppa casareccia:
250 gr. di pane casareccio o toscano
2,5 dl. di olio extra vergine di oliva
4 uova
6 spicchi di aglio
1 litro di acqua
sale q.b.Tagliare il pane a dadini. Fate soffriggere in una padella del fondo atiaderente piuttosto grande l’aglio nell’olio. Togliete l’aglio prima che diventi scuro e mettete a soffriggere il pane. Ponete sul fuoco una pentola con l’acqua e il sale e portatela a ebollizione. Quando il pane sarà ben rosolato versatelo con  il condimento di cottura nell’acqua bollente. Fate cuocere per 2 minuti circa. Montate le uova con un pizzico di sale e aggiungetele al brodo. Fate cuocere mescolando, fino a quando le uova saranno ben rapprese. Si serve ben calda.
Un giorno che tu abbia trascorso senza amore,
non v’è per te altro giorno più perduto di quello. Il tuo oggi non ha potere sul domani,
e il pensiero del domani non ti frutta che malinconia.
Non buttar via questo istante, se il tuo cuore non è pazzo, ché questo resto di vita non si sa quanto possa valere.
Come l’acqua nel fiume, come il vento nella pianura, è passato un altro giorno nella vicenda della mia vita. Di due giorni non ho mai pensato a darmi cura:
del giorno non ancora venuto, e di quello già andato.
(Omar Kayyàm: Le quartine)

autrice: Manuela Mariani

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