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	<title>Tarocchi &#8211; RICERCHE NATUROPATICHE</title>
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	<description>L’Istituto di Ricerche Naturopatiche è un’Associazione che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione di ogni tipo di tecnica e disciplina naturale d’Oriente e d’Occidente</description>
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	<title>Tarocchi &#8211; RICERCHE NATUROPATICHE</title>
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		<title>La Torre nei Tarocchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 11:58:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La via del matto]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di fulmine]]></category>
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					<description><![CDATA[La Torre di Babele di Bruegel Chissà perché quando in un gioco di carte con i Tarocchi appare la Torre, un trasalimento sorge spontaneo. La Torre fa paura. In tutti i libri di Tarocchi si legge le cose più nefaste. &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/la-torre-nei-tarocchi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-3533" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/08/la-torre-300x220.jpg" alt="la torre" width="300" height="220" srcset="https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/08/la-torre-300x220.jpg 300w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/08/la-torre-410x300.jpg 410w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/08/la-torre.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>La Torre di Babele di Bruegel</strong></p>
<p><strong>Chissà perché</strong> quando in un gioco di carte con i Tarocchi appare la Torre, un trasalimento sorge spontaneo.<br />
La Torre fa paura. In tutti i libri di Tarocchi si legge le cose più nefaste.<br />
Un fulmine colpisce la sommità incoronata di una torre. Due figure, precipitano a testa in giù. Intorno si vedono serpeggiare lapilli colorati.<br />
La carta ci parla di questo tipo di eventi: fulmini a ciel sereno, a volte catastrofi più o meno apparenti, che possono farci male e che sicuramente ci procureranno uno shock. La Torre rompe un ordine precostituito, la distruzione di una situazione che ci incarcera in una prigione nel tentativo di mantenere l’apparenza di uno status quo, per permetterci di aprire gli occhi e continuare il nostro cammino senza zavorre inutili.<br />
Per la loro altezza, le torri difensive divennero punti di avvistamento e questa destinazione non fu soltanto militare, le torri si trasformarono in punti di segnalazione: il campanile, il faro o il minareto sono torri che hanno la funzione di segnalazione.<br />
Vivere è un incessante susseguirsi di morti parziali: conclusioni, distacchi, superamenti, partite da chiudere e capitoli chiusi. La perdita di oggetti e persone che escono dalla sfera delle priorità, dalla gamma delle occupazioni abituali, dalla cerchia delle relazioni affettive costituisce un attacco al sentimento di identità; è una menomazione dell’Io. Esperienze di questo tipo sono dolorose e invalidanti; sono percepite come disastro e catastrofe, come offuscamento e prigionia nelle tenebre. Dal punto di vista dell’Io sono inconcepibili.<br />
Il fulmine esemplare è un fuoco celeste specificamente attribuito agli dei uranici. Sono signori delle folgori: Zeus in Grecia, Indra in India, Thor in Scandinavia, Giove a Roma. Quindi il fulmine ha valore numinoso, il fulmine è fuoco concentrato e potenza divina condensata pertanto, è l’esplosione energetica del fuoco che ha effetti sia distruttivi sia creativi. Il fulmine può essere strumento di punizione o di clemenza esattamente come il dio da cui proviene, esattamente come l’inconscio da cui balenano improvvisamente folgorazioni numinose. “<em>Vocatus atque non vocatus deus aderit</em>, Chiamato o non chiamato il dio verrà”. Questo motto lo aveva fatto incidere C.G. Jung sulla porta della propria casa di Kusnacht. Volenti o nolenti, che lo si invochi o meno la potenza del fulmine interviene con la rapidità del lampo anche quando l’individuo preferisce posizioni di comodo all’assunzione di responsabilità. Il fulmine non tollera indugi, colpisce e distrugge tutte le strutture di conforto in cui l’individuo è arroccato.</p>
<p>Una coppia sposata da anni vive nella sua solita quotidianità: televisione, spesa il sabato, soliti amici, soliti discorsi. Poi per una telefonata ascoltata senza volere da uno dei due, o un sms arrivato per sbaglio si scopre all’improvviso che le cose non stanno più così come si credeva e inaspettatamente il mondo crolla su di loro. I silenzi, le assenze improvvise, i malumori ignorati per comodità ci arrivano come schiaffi in piena faccia. Come è stato possibile non accorgersene prima?</p>
<p>Il fulmine è anche un’illuminazione improvvisa, un lampo di genio (come succede ad Archimede, il famoso inventore dei fumetti della Walt Disney) la sua luce è un bagliore di repentina comprensione, è una lampadina che si accende, un’innata folgorazione di consapevolezza che proviene non dalla conoscenza dell’Io, ma dall’incoscienza del Sé. Un colpo di fulmine!</p>
<p>Chiara riceve una telefonata da una sua amica che le propone una visita in un sito archeologico vicino la città. L’idea di trascorrere una giornata culturale tra antiche rovine in un posto pieno di energia e conoscenza, la alletta e accetta con piacere. Nessuno poteva immaginare quello che poi sarebbe accaduto. Proprio in quel luogo, in compagnia del gruppo interessato all’escursione, in mezzo a tanta gente conosce Danilo, archeologo e guida turistica per l’avvenimento occasionale. Che dire? Un colpo di fulmine!!!</p>
<p><strong><strong>Esercizio da eseguire per una settimana</strong></strong></p>
<ul>
<li>Fare colazione con alimenti diversi dal solito.</li>
<li>Cambiare abbigliamento.</li>
<li>Prendere l’autobus invece dell’auto.</li>
<li>Pensare con meno rigidità.</li>
<li>Rompere un’abitudine al giorno</li>
</ul>
<p>Questo esercizio può diventare un atteggiamento che può aiutarci ad uscire dalla solita routine e imparare così ad accettare qualsiasi cambiamento senza temerlo.</p>
<p>Autrice: <a title="mm" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong><u><span style="color: #0066cc;">Manuela Mariani</span></u></strong></a></p>
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		<title>I Tarocchi nella quotidianità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 10:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La via del matto]]></category>
		<category><![CDATA[archetipo]]></category>
		<category><![CDATA[La Via del Matto]]></category>
		<category><![CDATA[Matto]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Univeso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mazzo dei Tarocchi è composto da 78 carte, è un mezzo di conoscenza, una struttura di immagini dinamiche che ci permette, dato il simbolismo di ogni carta, di osservare fatti, fenomeni e cose dentro di noi e intorno a &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/i-tarocchi-nella-quotidianita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/03/tarot.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3199" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2015/03/tarot.jpg" alt="tarot" width="200" height="197" /></a><strong>Il mazzo dei Tarocchi</strong> è composto da 78 carte, è un mezzo di conoscenza, una struttura di immagini dinamiche che ci permette, dato il simbolismo di ogni carta, di osservare fatti, fenomeni e cose dentro di noi e intorno a noi che non avremmo potuto supporre se non per loro tramite. Proprio così, i Tarocchi descrivono con precisione, accuratezza e con un’intuizione sorprendente, tutto ciò che è successo, sta succedendo o sta per succedere.</p>
<p style="text-align: justify;">I Tarocchi sono un mezzo universale per interpretare (per chi pone attenzione a ciò che gli si muove intorno) gli eventi esteriori, le opportunità che l’Universo offre, i rischi che possono insorgere, dando un senso all’attimo dell’esistenza che l’individuo sta vivendo in quel momento. In effetti, i Tarocchi, raccontano le storie che si sviluppano all’interno della storia di ognuno di noi, sono antichissimi tanto che si è perduta la loro vera origine e ciò che si scrive al loro riguardo sono solo supposizioni. Nello stesso momento però sono archetipi modernissimi ed attualissimi che, a ben guardare, sono sempre presenti costantemente nella nostra vita. Per spiegarmi meglio, porto come esempio un episodio accaduto ad una mia amica:</p>
<p>Era in macchina ferma ad un semaforo in attesa che il verde le desse via libera. Era sovrappensiero quando il suo sguardo distrattamente si dirige verso un barbone che stava frugando dentro un cassone dell’immondizia posto al bordo della strada. Dal cassone, il barbone estrae un lungo bastone di legno forse appartenuto ad una vecchia scopa, poi prende un sacchetto di plastica e lo lega ad una estremità del bastone mettendosi il tutto su una spalla. D’improvviso la mia amica esce dal suo torpore e riflette con un’inaspettata meraviglia, che quell’episodio si riferiva alla carta del Matto (carta contrassegnata, oltre che dal nome, anche dal numero ”0”) e che quello che era appena accaduto non era altro che un messaggio che l’Universo le stava mandando.</p>
<p>Parlerò del significato del Matto una prossima volta, ma intanto, il messaggio che vorrei trasmettere è che gli Archetipi dei Tarocchi definiti eterni, non sono così astratti e lontani da noi ma prendono forme comuni e familiari. La loro interpretazione è un modo efficacissimo per risvegliare l’intuizione: educare la mente a scorgere nel divenire multiforme e caotico della vita il volto di realtà spirituali e non al di fuori del tempo.</p>
<p>Autrice: <a title="mm" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong>Manuela Mariani</strong></a></p>
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		<title>Tarocchi e Fiori di Bach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 22:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La via del matto]]></category>
		<category><![CDATA[Fiori di Bach]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste una relazione fondamentale tra il corpo fisico e i corpi sottili. I nostri corpi di energia giocano un ruolo maggiore nel mantenimento della salute. Perturbazioni energetiche nel corpo eterico, il primo corpo sottile della tradizione, precedono la manifestazione di &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/tarocchi-e-fiori-di-bach/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fiori-di-bach.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-327" title="fiori-di-bach" alt="" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fiori-di-bach-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fiori-di-bach-300x225.jpg 300w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fiori-di-bach-399x300.jpg 399w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fiori-di-bach.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>Esiste una relazione fondamentale </strong>tra il corpo fisico e i corpi sottili. I nostri corpi di energia giocano un ruolo maggiore nel mantenimento della salute. Perturbazioni energetiche nel corpo eterico, il primo corpo sottile della tradizione, precedono la manifestazione di modelli semplificati di strutture anormali dell’organizzazione cellulare. <span id="more-177"></span>Cioè la malattia si manifesta nel corpo fisico dopo che perturbazioni di flusso energetico si siano cristallizzate nei campi sottili dei corpi di energia. Uno dei migliori modi di riequilibrare queste disfunzioni nei corpi sottili è di somministrare dosi terapeutiche di energia sottile sotto forma di rimedio vibratorio: cioè i Fiori di Bach.<br />
Le essenze di fiori vivi sono tra le più antiche di queste modalità naturali di guarigione. Facciamo un esempio: tutto in natura è composto di atomi che non sono entità fisse. Vibrano, oscillano a seconda del movimento rotatorio degli elettroni, quindi tutto vibra. Anche l’uomo vibra. Ogni cellula del corpo umano contiene miliardi di atomi che oscillano. Non le possiamo vedere queste vibrazioni, ma le possiamo registrare con strumenti molto sofisticati.<br />
Quando nasce, l’uomo ha la vibrazione naturale relativa al 1° chakra (il chakra della sopravvivenza). Man mano che cresce, la vibrazione cambia e si interseca con quelle degli altri chakra. Più l&#8217;uomo interagisce con questo tipo di energie, e più le sue esperienze evolutive lo mettono di fronte a problematiche da risolvere e a volte possono essere causa di grossi traumi. E così a volte può verificarsi che il sistema immunitario ne faccia le spese abbassandosi al di sotto di una certa frequenza. Appaiono, in questo modo, i primi sintomi, segnali che qualcosa turba la vibrazione-base, quella appunto della salute. Le cause possono essere endogene o esogene (interne o esterne): ambiente  familiare carico di tensioni, alimentazione scorretta, abitudini sbagliate (sedentarietà), inquinamento, ecc.<br />
I nostri stessi pensieri sono energia e come tali ci influenzano: sentimenti e pensieri negativi, se protratti nel tempo possono causare malattie perché abbassano la potenza del nostro campo energetico e ci allontanano dalla vibrazione della salute. All’epoca in cui nascono i Fiori di Bach non si sapeva ancora niente di psicosomatica e di medicina vibrazionale eppure il Dottor Bach aveva già capito il concetto di malattia attraverso l’osservazione quotidiana dei suoi pazienti, dei loro atteggiamenti mentali, della loro personalità e del loro carattere. Che dietro ogni malattia vi fosse un disagio dell’anima, Bach lo aveva capito molto presto. Aveva scritto in LIBERA TE STESSO: “Non vi è nessuna guarigione…senza la pace e senza una sensazione di gioia interiore”.<br />
Ma i Tarocchi, cosa centrano in tutto questo?<br />
Grazie alla loro simbologia i Tarocchi, in alcuni casi, ci aiutano a percepire l&#8217;energia dissonante che il &#8220;Matto&#8221; in quel particolare percorso sta attraversando. Collegando l&#8217;energia vibrazionale della carta all&#8217;energia vibrazionale del particolare fiore di Bach, possiamo riconoscerne un valido aiuto.<br />
Prendiamo sempre per esempio la carta numero 0 il Matto.<br />
Questo arcano è detto anche il Pazzo, ma non vi è alcuna relazione con la persona fuori di senno, bensì con l’espressione araba as-sah mat(a), che significa “il re è morto”. Ed è questa stessa espressione che traduciamo, nel gioco degli scacchi, con la locuzione “scacco matto”.Così in persiano, per esempio, il re e il gioco degli scacchi hanno lo stesso nome: sah (noi diciamo scià); mentre mat(a) significa “senza uscita, disperato”. Altrimenti detto il re è in una situazione senza uscita, disperata……..E’ matto.<br />
Avendo preso coscienza di trovarsi in una situazione senza sbocco, ha deciso di volgersi indietro, o più esattamente di operare la famosa “inversione delle luci”. Egli segue quindi un esame di coscienza, una regressione, una involuzione, quella che in ebraico viene chiamata una Teshouvah, cioè al tempo stesso un ripensamento e una penitenza. Quest’ultima parola ha assunto nella nostra lingua una connotazione peggiorativa e restrittiva lontana dal suo senso originale e che oggigiorno ai nostri occhi viene assimilata sempre all&#8217;azione di essere puniti, di pagare per le proprie colpe. Tutto questo si può mettere in parallelo con l’esagramma numero 24 dell’I King: il Ritorno.<br />
Questo “ritorno” si rivela con la conoscenza del sé. Il ritorno è piccolo e tuttavia differente dalle cose esteriori. Il ritorno serve alla conoscenza del sé. Il nostro personaggio ha quindi capito che doveva tornare al punto di partenza, rituffarsi nelle proprie origini, involversi per evolversi. Ecco perché il Matto è sia l’ultimo arcano maggiore, avendo assegnato il numero 22, sia il primo o, più precisamente, l’anteprimo (così come esiste il penultimo) arcano maggiore il cui numero è lo zero, lo zero delle origini, del nulla, dell’assoluto.“ Nella mia fine è il mio principio”, dicevano i Vangeli. E’ anche quello che vuole dirci il nostro Matto, dopo essersi volto su se stesso per ritrovare il suo punto d’origine. Egli porta il mondo nel suo fagotto, o più esattamente il Mondo, vale a dire tutto ciò che significa veramente il ventunesimo arcano maggiore. Oppure se è pazzo, come dice il suo soprannome, lo è di quella follia che rappresenta la saggezza divina che è pura follia in questo mondo. Il Matto può avere il numero 22, nel qual caso rappresenta una brusca partenza, un’iniziativa entusiasta, un modo di procedere, un viaggio, un tentativo da compiere, un colpo di follia, un periodo di transizione, oppure il suo numero è 0 e riguarda un ritorno, una regressione, un’involuzione necessaria prima di compiere un grosso balzo in avanti. In sostanza, può annunciare o un avanzamento o una regressione, ovviamente intesa come ritorno su se stessi.I fiori di Bach che riguardano questa carta possono essere sia quelli collegati al 1° chakra che al 7° chakra dal momento che il Matto funge da anello di collegamento del grande Cerchio. Perciò per quel che riguarda il suo ritorno (il Matto come numero zero), e cioè parliamo di nascita (1° chakra), possiamo riferirci ai fiori che emettono frequenze che riguardano la paura per la sopravvivenza: Mimulus: per la paura di oggetti e situazioni concrete. Rock Rose: per il panico e per il terrore irragionevole. Water Violet: per l’apertura al mondo e la solitudine orgogliosa.Vine: per il leader forte, ambizioso e determinato e per chi è inflessibile, sicuro di sé e tende a dominare gli altri. Hornbeam: per chi si trascina faticosamente senza energie e non riesce a sostenere il peso della vita.<br />
Se invece ci riferiamo al Matto come numero 22, ci riferiamo al 7° chakra: percorso verso Dio, viaggio, evoluzione, trapasso ecc. i fiori abbinati quindi saranno quelli adatti per andare verso la spiritualità: per chi sente una vaga paura e non sa bene di cosa; per aprirsi al trascendente e alla spiritualità. Walnut: per l’ansia di fronte al cambiamento e quindi imparare ad accettarlo. Cherry Plum: per il timore di perdere il controllo e per vincere la paura di perdersi.<br />
Ma quando troviamo in particolare uno stato del Matto bloccato possiamo consigliare: Walnut – il fiore della rinascita: per chi sta attraversando un periodo di transizione. Gli stati d’animo che contraddistinguono lo stato Walnut negativo sono: smarrimento, sensibilità, insicurezza e indecisione elevati all’ennesima potenza. In questo stato il naturale processo evolutivo viene bloccato, quasi reciso; l’individuo viene colto da angoscianti dubbi, dalla nostalgia e non ha più il coraggio di proseguire il cammino verso la piena maturità esistenziale. Nello stato bloccato in genere nella vita si hanno le idee chiare sulle proprie finalità e si sa esattamente quello che si vuole, ma momentaneamente si fa fatica a restare se stessi. Normalmente si reagisce in modo molto indipendente, ma ci si lascia condizionare momentaneamente dalla famiglia, dalle convenzioni sociali, da ricordi sentimentali o moniti di benintenzionati. Si è presa una decisione importante e manca soltanto l’ultimo passo per la sua realizzazione. Nonostante le nuove decisioni, ci si sente sempre condizionati da una vecchia consuetudine. Si è troncata una relazione di coppia, ma nonostante la separazione ci si sente ancora “in balia” del partner.<br />
Potenziale positivo: il pioniere che resta fedele a se stesso. Si osa il nuovo. Si fa il primo passo. Si è immuni dagli influssi esterni e aperti ad ispirazioni interiori. Si ha “carattere”.<br />
Si procede imperterriti per la propria strada nella vita.</p>
<p>autrice: <a title="manuela mariani" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong>Manuela Mariani</strong></a></p>
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		<title>La Via del Matto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 21:48:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un viaggio spirituale tra Cabalà e Tarocchi Il lavoro dell&#8217;Umanità consiste nell&#8217;incorporare le energie che ci strutturano e ci separano dalla nostra vera Casa. La rivelazione consiste nel far cadere il velo davanti ai nostri occhi per scoprire una nuova &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/la-via-del-matto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Un viaggio spirituale tra Cabalà e Tarocchi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto.gif"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-334" title="matto" alt="" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto-300x297.gif" width="300" height="297" srcset="https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto-300x297.gif 300w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto-150x150.gif 150w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto-302x300.gif 302w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/matto.gif 611w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il lavoro dell&#8217;Umanità </strong>consiste nell&#8217;incorporare le energie che ci strutturano e ci separano dalla nostra vera Casa. La rivelazione consiste nel far cadere il velo davanti ai nostri occhi per scoprire una nuova qualità di luce, luce che un altro velo separa ancora dal Padre e così via…<br />
Ancora una volta il viaggio del nostro eroe &#8220;il Matto&#8221;, lo mette di fronte a prove da affrontare per dissolvere queste nubi-schemi e avere così l&#8217;opportunità di varcare le porte successive per raggiungere il traguardo all&#8217;apparenza lontano. Così, dopo che ha perduto l’Eden, il nostro Adamo (il Matto) ha la possibilità di risalire l’Albero della Vita.<br />
In questo modo, il Folle, non è più &#8220;l’errante&#8221;, ma si trasforma in &#8220;viaggiatore consapevole&#8221;. Il viaggio essenziale che la tradizione propone è quello di andare verso se stessi, verso il proprio compimento.<br />
<strong>Un viaggio attraverso l’albero della vita.</strong><br />
Partendo dalla Sephirà Malkuth, questo itinerario è il modello universale di ogni cammino e crescita evolutiva.Attraverso i 22 sentieri che collegano le Sephiroth dell’Albero, dieci stati della consapevolezza, il Matto deve imparare a gestire situazioni e sfide che incontrerà sulla via dell’illuminazione.<br />
Per il nostro eroe è necessario risolvere il mistero del simbolico albero proibito che indica la via di entrata nella trappola che, percorsa alla rovescia, diviene la via d’uscita.<br />
I 22 sentieri insieme con le 10 Sephiroth costituiscono le 32 vie attraverso le quali la Divinità scende nell’uomo, ma sono anche le vie per le quali l’uomo può a sua volta ascendere fino alla Divinità, in un processo di alchimia spirituale.Tutte le cose create devono essere riconosciute come buone. L’uso che se ne fa è nostra responsabilità.<br />
Ogni seminagione è divina.<br />
Ogni devastazione è umana.<br />
Dio ha creato la deambulazione ma non la claudicazione. Il procedere è cosa divina: il modo di procedere è cosa umana. La vista è cosa divina, la cecità e &#8220;scelta&#8221; umana. In questo percorso spirituale, attraverso la simbologia delle 22 lettere dell’alfabeto ebraico e quella dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, il Matto parte da Malkuth, la prima Sephirà dell’Albero della Vita e rappresenta il Regno, il pianeta Terra, è il luogo dove si fa esperienza della caduta, della povertà e della morte. Al livello fisico essa è la pianta dei piedi.<br />
Poi, raggiunge la Sephirà Yesod, il Fondamento. È il luogo dove si concentrano tutte le emozioni, controlla la vita sessuale, la cui giusta espressione è il fondamento su cui si basa la personalit�<br />
A livello fisico rappresenta gli organi sessuali; Arriva alla Sephirà Hod, lo Splendore. Qui trova la capacità dinamica dell’individuo, applicata al mutare delle circostanze esterne, l’adattarsi a nuove esperienze. Corrisponde alla qualità della semplicità, a non preoccuparsi troppo per il futuro, e alla capacità di lasciarsi trasportare dalla corrente divina. Al livello fisico corrisponde alla gamba sinistra. Il Viaggio attraverso l’Albero della Vita prosegue nella Sephirà Netzach, la Vittoria. È costanza e decisione, è il saper vincere, cioè saper integrare la vittoria nel modo giusto senza farsi sopraffare da essa. È qui che il nostro eroe trova il senso della sicurezza che pervade l&#8217;uomo giusto. Al livello fisico corrisponde alla gamba destra. Tiphereth, la Bellezza. È la Sephirà che ha il compito di armonizzare il due opposti modi operativi, la parte destra e sinistra, la luce e l&#8217;ombra. Corrisponde all&#8217;esperienza della Compassione, che è amore misurato, capace di lodare e di premiare, ma anche di rimproverare e di punire se necessario, affinché il bene si imponga sul male. Al livello fisico corrisponde al cuore. Il Matto arriva alla Sephirà Geburà, la Forza, la quale si incarica di restringere, diminuire, controllare e indirizzare la luce. È la mano sinistra, estesa per respingere, è ogni tipo di forza atta a porre limite e termine all’esistenza. Pur avendo delle connotazioni negative, senza questa Sephirà l&#8217;amore non potrebbe realizzarsi, perchè non troverebbe un recipiente atto a contenerlo. Al livello fisico, come abbiamo già ditto, corrisponde alla mano sinistra.Raggiunge la Sephirà Chesed, l’Amore che si esprime tramite benevolenza e generosità senza limiti. È l’amore che tutto perdona. Si tratta della capacità di attrarre a sè e perdonare. Di nutrire i meritevoli come i non meritevoli. È qui che il figliol prodigo, tornando a casa trova l’amore di suo Padre. Al livello fisico corrisponde alla mano destra. Sempre attraverso i sentieri preposti a collegare queste forze divine, arriva a Binà, l’Intelligenza. Si tratta della sede del pensiero logico, razionale e matematico. Binà ha la capacità di integrare nella personalità concetti e idee diverse, assimilandole e mettendole in comunicazione. Nel corpo umano Binà corrisponde all’emisfero cerebrale sinistro.Poi arriva a Chokhmà, la Sapienza. È l’illuminazione dell&#8217;intelletto, è il seme dell&#8217;idea, il pensiero interiore, è la capacità di pensare in maniera simultanea ma lineare. E&#8217; lo stato del non giudizio. Al livello fisico corrisponde all’emisfero cerebrale destro.<br />
Ed eccolo arrivato. Kether, la Corona. Simile ad una corona posta sulla sommità del capo, Kether è all’apice e sovrasta tutte le altre Sephiroth. Kether è il trascendente, l&#8217;ineffabile, l’origine di tutte le energie che riempiono le altre Sephiroth. Nel corpo umano essa non ha una corrispondenza specifica, perchè lo avvolge tutto, ma la si potrebbe associare alla scatola cranica. Secondo la Cabalà, Keter contiene una struttura tripartita, che nell’anima corrisponde alle tre esperienze di Fede, Beatitudine, Volere. Keter è la radice dell’Albero, che quindi è capovolto, dato che possiede le radici in alto e i rami in basso.Arrivato alla fine, il nostro viaggiatore si scopre così Dio; Ed è così che riprende di nuovo il suo viaggio con una nuova consapevolezza, una nuova evoluzione un potenziale divino che lo porta a sperimentare se stesso all’infinito, ora e per sempre fino a raggiunge la sua vera CASA, il centro di se stesso dell’ADAM KADMON.<br />
In questo modo egli si rende consapevole che il vero guardiano del Paradiso è l’uomo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">autrice: <a title="manuela mariani" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong>Manuela Mariani</strong></a></p>
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