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	<title>fuoco &#8211; RICERCHE NATUROPATICHE</title>
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	<description>L’Istituto di Ricerche Naturopatiche è un’Associazione che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione di ogni tipo di tecnica e disciplina naturale d’Oriente e d’Occidente</description>
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		<title>Il fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 14:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’origine della parola “fuoco” deriva dal latino ignis. Questo termine è presente nella lingua italiana nelle parole ignifugo, innato o iniziazione. Il termine greco pur, puros invece, lo troviamo ancora oggi nelle parole pirotecnico, piromane ecc. Il fuoco sta per &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/il-fuoco/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-328" title="fuoco" alt="" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco-300x174.jpg" width="300" height="174" srcset="https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco-300x174.jpg 300w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco-500x290.jpg 500w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’origine della parola “fuoco”</strong> deriva dal latino ignis. Questo termine è presente nella lingua italiana nelle parole ignifugo, innato o iniziazione. Il termine greco pur, puros invece, lo troviamo ancora oggi nelle parole pirotecnico, piromane ecc.<br />
Il fuoco sta per creazione, nascita, principio, luce originale, gioia, elemento divino o divinizzato dall’umanità. Ma il fuoco che tutto brucia, è anche distruzione. Questa ambivalenza fu presto percepita dai nostri antenati che di esso fecero rappresentazione e simbolo del bene e del male.<br />
Tutte le culture antiche del mondo ci tramandano come la sopravvivenza dipendesse dalla stella di fuoco (il Sole) che ne era la causa e l’effetto. Gli antichi avevano però imparato anche a diffidare dello stesso fuoco quando, cadendo dal cielo in forma di lampi e fulmini, scatenava la sua furia con incendi devastanti. Quindi per fuoco si designa il fuoco in tutte le sue forme: focolare domestico, purificazione, iniziazione ecc. esso è dunque principio di vita, rivelazione, illuminazione, purificazione ma anche passione e distruzione. Il fuoco brilla in paradiso ma brucia all’inferno, dona vita ma la riprende per trasformarla poi in cenere.<br />
In ogni religione troviamo divinità che si servono del fuoco per dare vita ma anche per fulminare quando la punizione doveva arrivare implacabile.<br />
Mosè ricevette da Dio le Tavole della Legge davanti a un roveto di fuoco che Dio stesso, servendosi di un dito di fuoco scolpì, dopo averle lette per dieci volte.<br />
Nella mitologia greca Zeus, padre di tutti gli dei, puniva l’umanità servendosi di fulmini forgiati da suo figlio Efesto dio del fuoco. Lo sa bene Prometeo, figlio di un Titano, che subì suo malgrado la punizione di Zeus per aver avuto l’ardire di rubare dall’Olimpo una scintilla di fuoco e donarla agli uomini per rendere loro più gradevole la vita.<br />
Zeus lo punì legandolo con catene forgiate da Efesto, sul fianco di una montagna del Caucaso. Qui, Il padre di tutti gli dei, lo condannò non solo alla prigionia ma al supplizio eterno dato da un’aquila che di giorno gli divorava il fegato che durante la notte si riproduceva.<br />
Fu grazie all’intervento di Ercole che Prometeo trovò la libertà. Un giorno l’eroe vide l’aquila straziare il fegato del titano incatenato e, con il permesso di suo padre Zeus, abbatté il rapace e spezzò le catene. Zeus, dall’alto dell’Olimpo volse uno sguardo di benevolenza verso il gigante restituendogli così la libertà. Prometeo però, espresse il desiderio di rimanere per sempre su quel monte in modo di essere ricordato per sempre dagli uomini come loro salvatore per aver donato all’umanità il fuoco. Prometeo quindi, fu trasformato per suo volere in una maestosa montagna della catena del Caucaso.<br />
Nel mito di Prometeo ritroviamo due simboli legati al fuoco: l’aquila, uccello solare detto anche uccello del tuono, messaggero degli dei che trasportava il fuoco del cielo inviato da Zeus; il fegato, considerato nell’antichità la sede dell’anima dove questa riceveva lo spirito (scintilla divina che dà la vita) e che sempre si rigenera. In ebraico, il termine fegato caved, significa sia pesantezza, gravità, sia ricchezza e potenza, intesa nel senso di potenza divina.<br />
Vesta, divinità dell’antica Roma, era la dea del fuoco e del focolare domestico. Le vestali invece, erano le custodi del tempio a lei dedicato. Il culto di Vesta (Estia per i greci) sembra che sia stato introdotto in Italia da Enea, eroe troiano antenato di Giulio Cesare. Le vestali facevano solenne voto di castità giurando di non lasciare mai senza fuoco il sacro focolare, che era il simbolo della potenza romana. Una vestale colpevole dell’estinzione del fuoco sacro veniva frustata dal Pontifex Maximus perché questo atto era considerato imperdonabile e portatore di sventura.<br />
Sotto l’inquisizione, ai presunti colpevoli di eresia, veniva inflitta la prova del fuoco che consisteva nel portare in mano un ceppo incandescente. Coloro che riportavano piaghe alle mani venivano condannati al rogo per essere in questo modo purificati dal demonio.<br />
La notte del 24 giugno è rimasta come tradizione popolare la notte delle streghe. In questa notte, si accendono falò per scacciare satana e si mette in ogni accesso alla casa del sale grosso che serve per distrarre le streghe che vogliono entrare. Poiché le streghe risultano creature molto curiose, esse non potranno esimersi dal contare i chicchi di sale. Le satanasse, saranno così impegnate nella conta da non accorgersi del sorgere del sole che, al suo apparire, scapperanno via. È grazie a questo stratagemma che ci si può salvare dal loro incanto.<br />
I fuochi erano in origine dei fuochi di fertilizzazione e di purificazione che venivano accesi durante il solstizio d’estate (21 giugno), proprio poco prima del raccolto, per onorare gli dei e ringraziarli dei loro favori subito dopo la purificazione della terra.<br />
Infatti, il periodo fra il 19 e il 25 giugno, era considerato nelle tradizioni precristiane un tempo sacro, ancora oggi celebrato dalla religiosità popolare con la festa che cade il 24 giugno quando si ricorda la Natività di San Giovanni Battista. I fuochi di San Giovanni si accendevano per simbolizzare il sole solstiziale. Essi avevano il potere di scacciare demoni e streghe e prevenire le malattie.</p>
<p><strong>Sognare di bruciarsi. </strong></p>
<p><strong>Marco scrive:</strong><br />
da tempo ho un sogno ricorrente: sogno di avvicinarmi ad una ragazza della quale ho preso una cotta. Nel momento in cui la sto per abbracciare però, mi scotto le mani e lei svanisce immediatamente.</p>
<p><strong>Risposta:</strong><br />
Sicuramente le sue paure sono quelle di dichiararsi ma ancora di più quella di potersi appassionare in una storia che potrebbe finire male. La vita è fatta anche di questo. Provi a mettersi in gioco senza avare aspettative.<br />
La Smorfia associa il numero 12 al bruciarsi le mani. Muzio Scevola lo fece perché aveva fallito un obiettivo ma chissà forse questa volta il 12 porterà più fortuna.</p>
<p><strong>Sognare di avere la casa che va in fiamme.</strong></p>
<p><strong>Anna Lisa scrive:</strong><br />
Mi sto per separare dopo vari tentativi e ripensamenti. Questa volta però è la decisione definitiva perché anche mio marito è d’accordo. I nostri due figli sono l’unico ostacolo ad una serena separazione. Notti fa, ho sognato di vedere la mia casa andare a fuoco. Nella disperazione mi buttavo tra le fiamme in cerca di salvare qualcosa che non trovavo perché vedevo solo fumo. Questo sogno mi ha lasciata molto spaventata.</p>
<p><strong>Risposta:</strong><br />
Vedere la propria casa andare a fuoco probabilmente si riferisce al progetto familiare che sta andando in fumo. Il tentativo di salvare qualcosa potrebbe riferirsi ai suoi figli nell’evitare loro più sofferenze possibili.<br />
I numeri associati a questo sogno secondo la Smorfia sono 64 e 85.</p>
<p><strong>Sognare di scaldarmi vicino al fuoco. </strong></p>
<p><strong>Lucia scrive:</strong><br />
Ho sognato di essere a casa di amici e stavamo festeggiando qualcosa. Io ero di fronte al camino e mi scaldavo davanti a un fuoco scoppiettante. Era una bella sensazione.</p>
<p><strong>Risposta:</strong><br />
Un fuoco scoppiettante presagisce una passione felice e spirituale. Sognare poi di trovarsi tra amici a festeggiare significa salute e felicità in un ambiente confortevole e in un clima di festa. Auguri quindi, il bisogno di amore verrà appagato.<br />
Secondo la smorfia i numeri 20 e 31 sono associati a scaldarsi di fronte al fuoco.</p>
<p>autrice: <a title="manuela mariani" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong>Manuela Mariani</strong></a></p>
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		<title>Malkut i piedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mariani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 22:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La via del matto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[I piedi hanno un significato molto profondo, nella Cabalà corrispondono alla Sephirah Malkut. L’albero della Vita sorge sulle radici invisibili dell’En Sof, si manifesta in Keter, la prima delle dieci Sephiroth, e fiorisce in Malkut, decima e ultima Sephirah. Nell’ottica &#8230; <a href="https://www.ricerchenaturopatiche.it/malkut-i-piedi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/albero_della_vita.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-309" title="albero_della_vita" alt="" src="http://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/albero_della_vita-300x212.jpg" width="300" height="212" srcset="https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/albero_della_vita-300x212.jpg 300w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/albero_della_vita-422x300.jpg 422w, https://www.ricerchenaturopatiche.it/wp-content/uploads/2012/12/albero_della_vita.jpg 805w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I piedi</strong> hanno un significato molto profondo, nella Cabalà corrispondono alla Sephirah Malkut.<br />
L’albero della Vita sorge sulle radici invisibili dell’En Sof, si manifesta in Keter, la prima delle dieci Sephiroth, e fiorisce in Malkut, decima e ultima Sephirah. Nell’ottica dell’albero, a livello corporeo, i piedi, che come ho detto corrispondono a Malkuth, sono le radici dell’albero umano. <span id="more-175"></span><br />
Malkuth è il regno, è il ricettacolo di tutte le energie divine venute dall’alto. Gli ebrei la chiamavano “la regina” colei alla quale sono affidati tutti i poteri del “re” Keter. Se la testa in alto “Keter” ricapitola tutto il corpo, in basso “Malkuth” i piedi, lo ricapitolano anch’essi e portano il suo divenire in potenza. Nella prospettiva cristiana, l’incarnazione di Cristo è la discesa di Dio che da Keter viene in Malkuth, i piedi cosmici (legati al simbolismo del segno zodiacale dei pesci). Partendo dai piedi, l’uomo deve crescere, come un albero e raggiungere la cima. Nella Medicina Tradizionale Cinese, il meridiano del Rene, comincia sotto il piede ed esattamente nell’avvallamento al centro della pianta del piede, alla giunzione fra il terzo anteriore e medio (dita escluse), e fra la seconda e la terza articolazione metatarso-falangea, e prende il nome di “FONTE ZAMPILLANTE” l’inizio di tutto, lo zampillio della sorgente. Tra i cinque elementi appartenenti alla Medicina Tradizionale Cinese (legno, fuoco, terra, acqua), i reni appartengono all’elemento acqua. L’acqua conferisce all’individuo la base necessaria, lo sfondo. La catena degli antenati, il potenziale raccolto dai propri avi, quello che si è accumulato materialmente con il passare delle generazioni, costituisce la chiave di volta delle funzioni vitali. L’energia innata, le inclinazioni, i talenti e le capacità sono raccolti in questo grande potenziale. La prima partenza di ogni crescita si compie nell’infanzia. Il piede è legato all’infanzia, specialmente all’infanzia intrauterina. Dal punto di vista embrionale il piede è l’ultima parte del corpo a formarsi e raggiunge la sua forma definitiva solo attorno ai cinque anni di età del bambino. Anche i piedi sono in analogia con la carta numero 0 dei Tarocchi “Il Matto”. Il Matto infatti, rappresenta il nostro essere bambino e sta per inizi spontanei e per franchezza priva di pregiudizi. È indice di spensieratezza giocosa e di leggerezza che deriva dalla gioia di vivere e ci avverte che stiamo entrando, stupefatti, in un nuovo mondo senza avere nessuna aspettativa precisa. Il Matto è il pellegrino che ci accompagna durante tutto il percorso iniziatico, cominciando dal numero 0 scandisce i suoi passi e le stagioni della vita e chiude il suo ciclo arrestandosi là, dove tutto si compie (Il Mondo). Ma alla chiusura del cerchio manca ancora un tassello, un’ultima tappa imprevista e fluttuante nel nulla di cui apparentemente si nutre. Il Matto, nella sua dimensione del numero 22, si presenta con scarpe logore e sformate, sinonimo di un lungo cammino; e le sue calze non sono più intrise nel colore blu della mente come quando era Bagatto ma gialle, colore dello spirito. I passi del Matto sono guidati dalla sapienza dello Spirito, quello stesso Spirito che sceso da Keter, attraversa l’Albero-Uomo e si ferma a Malkut nei piedi ricapitolando anche lì tutta la sua divinità. A proposito di attinenza con il Matto e i piedi: credo che sia capitato a tutti aver provato il dolore ai piedi dovuto magari ad un paio di scarpe strette, ebbene, avete provato a ragionare?</p>
<p style="text-align: justify;">autrice: <a title="manuela mariani" href="http://www.ricerchenaturopatiche.it/manuela-mariani/"><strong>Manuela Mariani</strong></a></p>
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