Ritenzione Idrica e qualità della vita

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Proviamo a ragionare un po’ su questo tema!!! Chiunque avrà potuto verificare come talvolta il proprio peso corporeo diminuisca nonostante in alcuni giorni si sia mangiato come sempre, così come, in altri casi, sia potuto aumentare o rimanere uguale nonostante un periodo di dieta.
Capita anche che alcune persone aumentino di peso a seguito di un periodo trascorso in  un ambiente diverso dal proprio, come in vacanza oppure in ospedale, pur non mangiando affatto molto.
La verità è che la quantità di cibo assunto non è l’elemento principale rispetto al peso corporeo, a meno che non ci si trovi di fronte a casi di denutrizione, nei quali la privazione di cibo provoca un deperimento organico.
Grazie alle scoperte delle Leggi Biologiche da parte del dottor Hamer, oggi sappiamo che l’aumento ponderale del proprio peso è dovuto alla ritenzione idrica, fenomeno, questo, denominato “conflitto del profugo”.
Si tratta di un programma, previsto da Madre Natura oltre 300 milioni di anni fa, quando eravamo organismi che vivevano nell’acqua del mare.
Trattenere i liquidi, senza disidratarci, nel caso un’onda ci avesse spinto fino a riva, ha reso possibile la nostra sopravvivenza; ecco perché, ancora oggi, reagiamo attivando questo programma biologicamente sensato, quando viviamo situazioni nelle quali:

  • ci sentiamo come “pesci fuor d’acqua”, 
  • quando perdiamo ogni punto di riferimento, 
  • quando ci sentiamo catapultati in una situazione diversa, in un “territorio” che non è più il nostro.
  • Quando lottiamo per la propria sussistenza

È proprio questo “non avere più appigli” che ci fa sentire soli e abbandonati, in continua lotta per la nostra esistenza.
L’organo preposto a mantenere inalterato l’equilibrio idrico è riposto nel rene, precisamente nei tubuli collettori, che, nel momento in cui vengono vissute queste emozioni (in fase attiva), si restringono, con la finalità vitale di trattenere i liquidi, causando così un aumento di peso (i liquidi si accumulano nelle cellule adipose e in altri tessuti).
Nei casi in cui simili emozioni non siano così intense, allora si riscontra una ridotta espulsione di urine. Un vero e proprio programma biologico vitale,  il quale è stato capace, nella nostra storia  evolutiva, di garantirci maggiori chance di   sopravvivenza. Quindi quando ci impegniamo per perdere peso o migliorare la “pelle a buccia d’arancia”, portiamo la nostra attenzione anche alla qualità della nostra vita e delle nostre emozioni. Il Counseling Naturopatico , offre  un intervento globale e naturale per superare le nostre difficoltà.

Dott. Sonia Puccio, Naturopata e Counselor Olistico Tel. 3495026186/ spuccio19@gmail.com

Riceve presso Istituto di Ricerche Naturopatiche, via delle Baleniere 55, Ostia

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